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Alassio: obbligo di "sacchetto e bottiglietta per il cane"

L'ordinanza del sindaco di Alassio, Marco Melgrati, sta facendo un po' discutere, anche se l'amministrazione comunale intende salvaguardare il decoro e l'igiene della città a 360 gradi.

Cronaca
Pubblicato il 5 agosto 2018, alle ore 12:34

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Alassio: obbligo di "sacchetto e bottiglietta per il cane"

Obbligatorio il sacchetto e la bottiglietta per chi accompagna il proprio cane in passeggiata, ad Alassio. A Savona e a Celle Ligure l’ordinanza era già in vigore, ed ora è stata estesa anche ad Alassio da Marco Melgrati, sindaco della Città. Nel comunicato stampa si legge che intenzione dell’amministrazione Melgrati è quella di “restituire il decoro alla città“.

Sin dal primo giorno del mandato, l’amministrazione comunale si è impegnata a 360 gradi nella pulizia delle strade, nella riorganizzazione della nettezza urbana e, con l’ultima ordinanza, “anche in materia igienico sanitaria relativa alle deiezioni animali“.

Nell’ordinanza si legge che chiunque accompagni i cani “su area pubblica o ad uso pubblico” ha l’obbligo “di raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dagli stessi” per mantenere e preservare l’igiene e il decoro dei luoghi. Gli escrementi dovranno essere raccolti in sacchetti ideonei, chiusi e depositati negli contenitori appositi o nei cestini per i rifiuti. Insieme ai sacchetti, i proprietari dei cani dovranno portare appressobottigliette d’acqua per lavare immediatamente le minzioni o lo sporco eventualmente lasciato dalle deiezioni“.

Il primo cittadino di Alassio, Marco Melgrati, prendendo ad esempio altre città non lontane, ha spiegato che è doveroso, nei confronti di tutti, rispettare i luoghi pubblici e definisce questo gesto “un atto di civiltà, di educazione e di rispetto verso gli altri“. Per il Sindaco, ricorrere a un’ordinanza al fine di ottenere un comportamento civile non è stato piacevole. Si auspica inoltre che, anche se non scritto nell’ordinanza, “nella bottiglietta siano diluite poche gocce di appositi disinfettanti, iniziativa lasciata alla discrezione dei proprietari dei cani“. La multa, per coloro che trasgrediscono, va da 50 a 500 euro.

E c’è chi contesta l’ordinanza, come l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), tra le più antiche associazioni animaliste italiane, che ritiene l’ospitalità dei cani ad Alassio pari a quella degli stabilimenti balneari per i turisti: “la nuova amministrazione capeggiata da Melgrati comincia da subito a discriminare cani e proprietari con un obbligo, assolutamente inutile“, temendo che questo allontani dalla zona i turisti che hanno un cane.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - A me piacerebbe che questa ordinanza venisse estesa ovunque, e non fosse valida solo per chi possiede uno o più cani. Non è bello camminare tra gli escrementi, come non è bello vedere o sentire l'odore causato da persone che fanno i propri bisogni in qualche angolo della città, o tra un cassonetto e l'altro.

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