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Al Cara di Mineo, le donne temono di essere stuprate

Un pachistano è stato arrestato per violenza carnale: la situazione nel centro di accoglienza è estremamente preoccupante, e molte donne temono per la loro incolumità.

Cronaca
Pubblicato il 26 maggio 2017, alle ore 12:46

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Al Cara di Mineo, le donne temono di essere stuprate

Secondo il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, nel Centro accoglienza richiedenti asilo, la situazione sta divenendo estremamente preoccupante: due giorni fa, è avvenuto l’ennesimo stupro. Viene descritta una realtà inquietante, con uomini che entrano nelle stanze, picchiano le donne, le spogliano e le violentano: una scena di “ordinario stupro” nel centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo.

Il Procuratore ha detto: “è ingestibile, ed è un enorme problema di ordine pubblico, sono numerosi i casi di violenze sessuali registrate nel Cara di Mineo, e non tutti sono denunciati, per paura”. Il magistrato è certo che – nel centro che ospita 3.000-3.500 persone – vi siano numerose donne che vivono nel terrore di essere stuprate.

È avvenuto un arresto eseguito dal commissariato della polizia di Stato di Caltagirone: un pachistano di 33 anni ha violentato una nigeriana ospite della struttura. La vittima, che ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, ha raccontato che l’uomo, dopo avere divelto la porta d’ingresso, è entrato nel suo alloggio, l’ha picchiata, e ha abusato di lei. L’aggressione è stata interrotta, fortunatamente, dall’arrivo di un inquilino della struttura che, sentendo le urla strazianti della donna, è intervenuto, e ha allontanato il violentatore.

Secondo il procuratore Verzera, quello che è accaduto è gravissimo, ma è ancora più grave il quadro complessivo in cui l’episodio si è svolto: il Cara, per numeri ed estensione, non è gestibile, un potenziale pericolo per la sicurezza del territorio, e dell’ordine pubblico. Il procuratore non propone alcuna alternativa: “mi limito a segnalare quello che è evidente e davanti gli occhi di tutti».

La magistratura, da tempo, ha focalizzato la sua attenzione sul Cara di Mineo, intervenendo nei giorni scorsi alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione, ed espulsione: il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, ha citato la struttura come esempio della cattiva gestione dell’emergenza immigrazione

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un centro di accoglienza ove vige il caos, e l'anarchia: si ipotizza che molte altre donne siano state violentate, e che siano rimaste in silenzio per paura di ritorsioni. Com'è possibile continuare a tenere in piedi una situazione del genere? Dovrà pensarci la magistratura a chiuderlo? La politica, come sempre, sonnecchia producendosi in contorsioni verbali inconcludenti.

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