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Genova

Adolescente litiga con la madre e si uccide

Un adolescente di 13 anni si è gettato dalla ringhiera di una passerella dopo aver litigato con la madre. E' accaduto in via Borzoli, sulle alture genovesi. La madre è stata ricoverata in stato di choc.

Cronaca
Pubblicato il 25 settembre 2018, alle ore 08:17

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Adolescente litiga con la madre e si uccide

Un adolescente di 13 anni dopo un litigio con la madre si è gettato nel vuoto nei pressi di casa sua sita in via Borzoli a Genova vicino ai giardini Montecucco.

Tutto è avvenuto sotto gli occhi increduli della madre che è stata trasportata d’urgenza in ospedale in stato di shock. Dopo lo schianto nel vuoto, il tredicenne è praticamente deceduto sul colpo ed a nulla sono valsi i tentativi per rianimarlo da parte del personale del pronto soccorso.

La ricostruzione della tragedia

Un gesto apparentemente insensato che però nascondeva un profondo disagio psicologico. Un volo di parecchi metri che non ha lasciato scampo all’adolescente. Il ragazzino si è buttato da una passerella pedonale che collega gli edifici della strada in cui viveva.

La mattina era stato regolarmente a scuola, era all’ultimo anno delle medie; non era rientrato a casa ma si era messo a girovagare lì intorno senza avvisare nessuno, nemmeno la madre. Questa appena lo ha visto sulla passerella, per lo spavento, si è arrabbiata. Lo ha rimproverato, gli ha detto di rientrare subito a casa. Il giovane non l’ha ascoltata, ed anzi ha scavalcato la ringhiera e si è lasciato cadere.

Alla vista di una scena simile, la madre è rimasta letteralmente impietrita ed incredula per il gesto appena compiuto dal figlio e poi è svenuta rovinosamente a terra. All’origine del folle gesto, secondo la ricostruzione degli uomini delle volanti e della squadra mobile, con ogni probabilità potrebbe esserci la separazione dei genitori, non accettata dal ragazzino. 

Una separazione difficile, fatta di frequenti litigi e contrasti tra i genitori che aveva portato anche l’intervento del Tribunale dei minori nella vicenda. Il malessere del tredicenne potrebbe essere stato acuito dalla ripresa della scuola dove lui vedeva i genitori dei compagni di classe, uniti e felici insieme. Un disagio di cui purtroppo la madre non si era accorta o che forse aveva sottovalutato.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Una tragedia che lascia impietriti e senza parole. Un malessere così profondo che ha portato ad un gesto così estremo. Una giovane vita spezzata dal dolore per la separazione dei propri genitori. Tristezza ed impotenza difronte a vicende del genere che non lasciano spazio a giudizi superficiali e/o opinioni facili.

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