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Genova

Adele, muore a 16 anni per Mdma. Il pusher era minorenne

Ad appena 16 anni si sente male e muore dopo aver assunto dell'ecstasy. A darle la droga, comprata da un minorenne, il fidanzato ed un amico. Il padre è ancora sotto schock.

Cronaca
Pubblicato il 30 luglio 2017, alle ore 12:26

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Adele, muore a 16 anni per Mdma. Il pusher era minorenne

Adele De Vincenzi aveva appena 16 anni e viveva a Chiavari (Genova). È morta la scorsa notte dopo aver avuto un arresto cardiaco dovuto dall’assunzione di ecstasy, durante un festino consumato con il suo ragazzo ed un amico, entrambi maggiorenni.

La storia che arriva da Genova ha dell’inverosimile e fa rimanere tutti molto allibiti per quanto successo, non solo per la morte di una ragazzina tanto bella quanto giovane, ma anche per l’età che i protagonisti della vicenda hanno, dalla povera vittima fino ad arrivare al ragazzo che ha spacciato l’Mdma ai giovani.

Secondo quanto è stato riportato dalla polizia locale, Adele si è recata prima nell’appartamento del suo ragazzo, Sergio Bernardin (21) in un quartiere a San Martino, dove sono stati raggiunti da un amico del ragazzo, Gabriele Rigotti (19), entrambi della provincia di Genova. In questo primo momento, avrebbero assunto la dose di Mdma che si sarebbe poi rivelata fatale per la giovane.

Successivamente, Adele sarebbe uscita con i due ragazzi dall’appartamento per raggiungere il centro paese ma, non appena sono arrivati nella zona della stazione ferroviaria di Brignole, la ragazzina si sarebbe sentita male, e i suoi amici hanno chiamato subito i soccorsi. Nonostante la rapidità dell’ambulanza, una volta arrivata in ospedale, Adele ha lottato per altri 40 minuti dopo il suo arrivo in Ospedale Galliera, ma non ce l’ha fatta.

La Polizia, durante l’indagine, ha scoperto che il ragazzo che ha spacciato ai giovani la dose di Mdma aveva appena 17 anni, anche lui italiano e residente a Genova, ora denunciato ed in stato di libertà.

Adele aveva da poco perso la mamma, e proprio un suo post su Facebook è dedicato a lei, mentre il padre si dice ancora scioccato da quanto è accaduto, definendosi incredulo che proprio la sua bambina abbia fatto uso di queste sostanze. Una vicenda davvero drammatica che peserà a vita anche sulla coscienza dei due suoi amici.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - I suoi amici hanno rivelato alla polizia che non era la prima volta che assumevano quel tipo di droga, ma che non era mai successo di sentirsi male. Quello che i giovani non capiscono è che ogni volta che tu assumi della droga può essere la prima e l'ultima volta che lo fai. Nulla è certo.

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