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Roma

A processo il figlio di Vasco Rossi, Davide

Davide Rossi, figlio di Vasco, nel settembre 2016 non ha prestato soccorso alle vittime di un incidente da lui stesso provocato. Oggi a processo per omissione di soccorso

Cronaca
Pubblicato il 20 ottobre 2018, alle ore 06:22

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A processo il figlio di Vasco Rossi, Davide

Correva a velocità sostenuta e non aveva rispettato i limiti del tratto stradale, non aveva dato una precedenza obbligatoria, poi c’è stato l’impatto tra Davide Rossi alla guida della sua Audi e due ventenni che si trovavano in una Panda. 

L’incidende è successo a Roma, tra via Donato e via Galimberti, in zona della Balduina, due anni fa, il 16 settembre 2016.

Accusa di omissione di soccorso

A provocare l’incidente è il primo figlio di Vasco Rossi, Davide, oggi 32enne, accusato di essersi allontanato dal luogo senza fermarsi a prestare soccorso ai due giovani coinvolti nell’incidente.

Sul sito on line del Giornale si legge che “La procura di Roma, infatti, lo ha citato in giudizio per omissione di soccorso e il procedimento, in cui si ipotizza anche il reato di lesioni personali stradali gravi, è stato fissato per il prossimo 15 gennaio, davanti al giudice monocratico della Capitale”.

Dal violento scontro i due ventenni a bordo della Panda avrebbero riportato un trauma al collo, che i medici avevano detto guaribile non prima di 40 giorni, insieme alla frattura di una costola. Tutti e due nel momento dell’incidente avevano bisogno di aiuto ma, da quanto emerso Davide Rossi non si è fermato e non ha nemmeno chiamato il 118.

Il figlio di Vasco, la celebre rockstar di Zocca, al processo non sarà solo, così è stato deciso da Santina Lionetti, Pubblico ministero, insieme a lui dovrà comparire Simone Spadano, 33 anni, amico di Davide che quel giorno si trovava in auto con lui al momento dell’incidente. A carico di Spadano, secondo gli inquirenti, ci sarebbe il fatto di aver dichiarato il falso. Nel tentativo di difendere l’amico Davide, Spadano si era assunto la responsabilità dell’incidente, anche se, quella notte, non si trovava al volante dell’Audi di proprietà di Davide Rossi. Spadano, il 15 gennaio prossimo “dovrà difendersi dal reato di favoreggiamento“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Fermarsi a prestare soccorso è un obbligo della legge, ma penso che prima ancora sia un obbligo umano, che nasce dal senso di umanità e di responsabilità della persona. Essere attenti all'altro, nel bisogno, tanto più se siamo stati noi la causa, a me pare tanto giusto e doveroso. Difficile pensare che questo possa non accadere. Eppure molte volte è così. La reazione può portare lontano... ma poi, quanto prima si dovrebbe tornare.

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