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A Padova una ragazza di 22 anni è stata violentata per 10 anni dal fratello. Le diceva che era un gioco

Una ragazza di Padova, che ora ha 22 anni, ha raccontato ai carabinieri di aver subito violenze sessuali dal fratello per 10 anni. Il fratello, ora uomo, è a processo davanti al Tribunale Collegiale per rispondere del reato di incesto e di violenza sessuale.

Cronaca
Pubblicato il 4 dicembre 2018, alle ore 14:23

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A Padova una ragazza di 22 anni è stata violentata per 10 anni dal fratello. Le diceva che era un gioco

Una ragazza di 22 anni di Padova ha dovuto attendere di compiere 18 anni per potersi presentare davanti ai carabinieri per sporgere la sua denuncia di abusi ricevuti in famiglia da parte del fratello maggiore, che aveva 10 anni in più di lei.

La ragazza, all’epoca della denuncia era diciottenne, e ha raccontato ai militari quello che era costretta a subire da 10 anni: “mio fratello maggiore mi ha violenta per 10 anni, mi diceva che era un gioco. Ho dovuto aspettare di compiere 18 anni per poterlo denunciare“.

Oggi, suo fratello ha 32 anni, e dovrà rispondere del reato di incesto e violenza sessuale su minore davanti al Tribunale Collegiale. La sentenza è attesa per il 18 marzo 2019: in quella data, finalmente, finirà questa vicenda così drammatica ed eterna, con la giovane donna che ha iniziato subire le violenze nel 2009, protratte fino al 2015.

Come riportato nel quotidiano “Il Gazzettino”, dai verbali dei carabinieri emerge che le violenze avvenivano tutte le volte che i genitori erano fuori casa per lavoro e lei era in casa con il fratello maggiore, che doveva occuparsi della sicurezza della sorella minore.

Inizialmente, il fratello era molto attaccato alla sorella, molto interessato a lei, le prestava molte attenzioni e le faceva molti regali. Ma, ben presto, le cose sono cambiate, le attenzioni si sono trasformate in ossessioni, per poi diventare abusi sessuali.

Nei primi contatti, il ragazzo toccava le parti intime della sorella, per poi arrivare a costringerla ad avere rapporti orali. Un giorno, quando i genitori erano fuori, il ragazzo ha preso con forza la sorellina, e l’ha violentata sessualmente facendole perdere la verginità all’età di 13 anni.

Questa vita d’inferno e di abusi da parte di quello che doveva essere il tuo fratellone è continuata fino a che, nel 2015, la ragazza ha compiuto 18 anni: in quella data si è presentata in caserma con il legale Simone Guglielmin, di Treviso.

Gli inquirenti sono rimasti sconvolti da quanto veniva raccontato, ma hanno capito che era un racconto reale poiché molto ricco di dettagli. La ragazza ha raccontato di essersi resa conto di quello che aveva subito dicendo “ho capito cosa mi era accaduto quando ho visto che stavo perdendo sangue. Lui continuava a dirmi che era un gioco“. La ragazza ha sempre nascosto ai genitori quanto era costretta a subire, e loro non si erano mai accorti di nulla.  

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Una famiglia completamente distrutta. I genitori si troveranno sconvolti dal non essersi accorti di quanto la loro piccola fosse costretta a subire e, contemporaneamente, avranno la rabbia per quello che credevano essere un figlio, ma che si è trasformato in un mostro. Vorranno sicuramente bene al ragazzo in quanto loro figlio, ma penso che sia uno di quei casi in cui si sente di non avere il diritto di essere dispiaciuti per lui.

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