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Rocky Balboa appende i guantoni al chiodo

Finisce definitivamente l'era di Rocky. Ad annunciarlo lo stesso Sylvester Stallone, che con particolare emozione ha affermato: "Anche se mi spezza il cuore, tutto ha una fine. Rocky non morirà mai perché vive in voi".

Cinema
Pubblicato il 29 novembre 2018, alle ore 21:10

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Rocky Balboa appende i guantoni al chiodo

La notizia era nell’aria e alla fine è arrivata, gelida e implacabile. Rocky Balboa, un mito per tutti gli amanti del cinema, lascia definitivamente “l’attività” e appende i guantoni al chiodo. Con grande tristezza di tutti coloro che sono rimasti incollati a vederlo al cinema o sul divano di casa.

Largo ai giovani ed al nuovo personaggio Adonis Creed Johnson, eroe della saga di “Creed“. Dopo il primo episodio dal titolo “Creed – Nato per combattere”, uscito nel 2015, lo scorso 21 novembre, nelle sale statunitensi, è uscito “Creed II“, il secondo capitolo della nuova saga, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 24 gennaio.

Rocky lascia i guantoni a Creed

A dare la notizia del ritiro dalle scene di Rocky Balboa è, naturalmente, il suo interprete, il 72enne Sylvester Stallone che, attraverso un video pubblicato sul suo profilo Instagram, ha dato la triste notizia ai suoi numerosi followers. “È stato un privilegio creare e interpretare questo personaggio. Anche se mi si spezza il cuore purtroppo tutte le cose divengono e si concludono” ha detto Stallone in un video registrato durante le riprese di “Creed II”, uscito pochi giorni fa.

Rocky dunque, dopo le entusiasmanti battaglie sui ring, iniziate nel 1976, appende i guantoni al chiodo e si ritira. A raccogliere l’eredità sarà, sugli schermi, Adonis Creed Johnson (questo il nome del personaggio), figlio illegittimo del grande pugile Apollo Creed e che, innamorato delle sfide tra suo padre e Rocky, riuscirà a convincere Balboa a diventare il suo maestro.

Nel secondo capitolo della saga spin-off di Rocky, in cui ci sarà anche Victor, il figlio di Ivan Drago, Stallone si mostrerà per l’ultima volta nei panni del suo personaggio più famoso (a pari merito con Rambo naturalmente) e sarà un vero e proprio passaggio di consegne tra l’amato pugile (ormai allenatore) e il nuovo virgulto. Rocky, nel nuovo ruolo di allenatore, cercherà di dissuadere, vanamente, Creed (ad interpretarlo Michael B. Jordan) ad affrontare sul ring il figlio di Ivan Drago (interpretato da Florian Munteanu), giustiziere del padre Apollo Creed.

 

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Cosa ne pensa l’autore
Riccardo Troiani

Riccardo Troiani - Personalmente sono veramente dispiaciuto. Sono cresciuto con le sue prodezze sul ring, con la sua voglia di non arrendersi mai, di combattere sempre. Una morale importante e regole di vita fondamentali per tutte le persone, di qualsiasi fascia di età, raccontate sul grande schermo da un attore super come Sylvester Stallone.

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