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"James Bond non sarà mai una donna", lo rivela la produttrice della saga di 007

Barbara Broccoli, produttrice esecutiva del franchise di 007, ha fatto sapere che James Bond non sarà rivoluzionato. La saga rimarrà fedele a sé stessa, è categoricamente escluso che a calarsi nei panni dell’agente 007 potrà essere un’attrice di sesso femminile.

Cinema
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 10:16

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"James Bond non sarà mai una donna", lo rivela la produttrice della saga di 007

Barbara Broccoli, figlia dello storico produttore dei film di James BondAlbert Broccoli, e produttrice esecutiva del franchise, ha voluto ribadire che la spia inglese non potrà mai essere interpretata da una donna. In altre parole non è previsto nessun cambio di genere per l’agente segreto nato dalla prolifica penna di Ian Fleming.

La produttrice ha poi confermato che anche nella prossima pellicola sarà Daniel Craig ad indossare i panni dell’agente equipaggiato con la leggendaria Walther PPK. Pare però che sarà l’ultima volta in cui l’attore interpreterà il famoso agente; ci si chiede dunque chi sarà il prossimo interprete e, a tal proposito, si è parlato di Idris Elba, l’attore afroamericano che diventerebbe così il primo James Bond di colore.

Ha altresì preso piede una serie di indiscrezioni secondo le quali ad interpretare 007 avremmo potuto trovare attrici come Charlize Theron, Emily Blunt o Gillian Anderson. Quando poi Jodie Whittaker è diventata il “tredicesimo dottore” e il primo di sesso femminile ad interpretare la parte da protagonista del serial di fantascienza “Doctor Who”, a quel punto tutto sembrava davvero possibile.

A spegnere però qualsiasi speranza è stata la stessa Barbara Broccoli. A capo della EON Productions, in un’intervista concessa al “The Guardian”, ha sottolineato che il personaggio non sarà snaturato. “Bond è un uomo, è un personaggio maschile, è stato scritto e ideato come uomo e molto probabilmente resterà tale. E va bene così, non dobbiamo per forza trasformare personaggi maschili in femminili. Creiamo più ruoli femminili e scriviamo storie che vadano bene per questi nuovi personaggi, piuttosto”.

Detto in poche parole, la tradizione non si tocca. Nell’immaginario collettivo, James Bond era, è e rimarrà un uomo. Anche Rosamund Pike, la Miranda Frost de “La morte può attendere”, così come del resto Rachel Weisz, la moglie di Daniel Craig, condividono il punto di vista della Broccoli. Ciononostante in molti credono che per il futuro non si dovrebbe escludere nulla. Lo spartiacque sarebbe rappresentato dal 25esimo Bond-movie, il prossimo in programma. Se non dovesse aver successo, non è da escludere che la produzione possa inventarsi qualcosa per risollevare le sorti del franchise.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - James Bond è da sempre conosciuto come un agente segreto di genere maschile. Se dovesse diventare una donna andrebbero rivoluzionati diversi aspetti. Pur non essendo contrario alla possibilità, ammetto che se ci fosse una 007 donna non sarebbe lo stesso. Nell’immaginario collettivo Bond non può che essere un uomo; la creazione di uno 007 donna rappresenta un azzardo che potrebbe non essere compreso e si correrebbe il rischio di ridicolizzare l’intera saga.

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