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Halloween, il nuovo sequel è nelle sale dal 25 ottobre

Dal 25 ottobre in tutti i cinema italiani è arrivato "Halloween". Il film parte esattamente da dove è cominciato tutto, ovvero dal film "Halloween" di John Carpenter del 1978. Michael Myers fugge dal carcere e va alla ricerca della donna che riuscì a sfuggirgli ben quattro decenni prima.

Cinema
Pubblicato il 28 ottobre 2018, alle ore 15:33

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Halloween, il nuovo sequel è nelle sale dal 25 ottobre

Dalle 25 ottobre in tutti i cinema italiani si potrà assistere ad “Halloween“, un film horror di David Gordon Green, sequel di “Halloween – La notte delle streghe”, l’originale film del 1978 diretto da John Carpenter, ora nelle vesti di produttore esecutivo. Il regista, per far capire il collegamento con la precedente pellicola, inizia il film con l’immagine della lanterna arancione di Halloween, sulla quale si era chiuso il film di Carpenter, che da marcia ed appassita si rigonfia diventando esattamente una splendida zucca di Halloween, metafora dell’orrore che sta rinascendo.

Michael Myers, intrpretato dallo stesso attore del film originale, Nick Castle, è il mostruoso assassino che uccise a coltellate la sorella della protagonista, interpretata anche lei allora come oggi da Jamie Lee Curtis, e molte altre persone. Fu arrestato e rinchiuso nel Smiths Grove Sanitarium, un ospedale psichiatrico all’interno del quale i medici cercano di capire cosa si cela nella mente di questo ignobile carnefice. Inizialmente si occupava di Michael il dottor Sam Loomis, ma alla sua morte è subentrato il dottor Ranbir Sartain. Il medico informa i giornalisti che indagano sul caso, che sono Aron Korey e Dana Haines, che l’uomo è in grado di parlare ma ha scelto di non farlo. I due tentano inutilmente di scatenare una reazione in Myers, ricorrendo anche alla maschera che lui usava durante gli omicidi.

Proprio nella notte di Halloween è previsto il trasferimento di Michael presso un’altra struttura di massima sicurezza, nonostante il dottore sia contrario. Mentre tutti i detenuti vengono fatti salire sull’autobus, il dottor Sartain insiste per accompagnare Myers nella nuova struttura di detenzione. Il bus ha però un incidente e tutti i prigionieri evadono, ma soltanto uno di loro non verrà ricatturato, cioè appunto Myers, il quale vagherà nelle strade della sua città natale uccidendo svariate persone, tra cui i due giornalisti ai quali prende la maschera, la indossa per proseguire nella sua follia omicida, ma questa volta Laurie Strode è pronta, lo sta attendendo, ha vissuto tutti questi anni preparandosi per quel momento.

Laurie ha cresciuto sua figlia preparandola al momento in cui avrebbero dovuto scontrarsi con Myers; per questo suo atteggiamento e per la sua incapacità di superare quanto subito, la donna si è vista portare via sua figlia, gli assisteni sociali l’hanno privata della patria potestà. Nonostante ciò Laurie ha vissuto gli ultimi 40 anni nella paranoia e nella consapevolezza che prima o poi avrebbe dovuto affrontare nuovamente quell’uomo.

La figlia, ormai diventata adulta, si è sposata ed ha avuto anche lei una bambina, di nome Allyson. La nipote cerca di instaurare un rapporto con la nonna materna ma viene ostacolata da quella paterna. Sarà molto importante il ruolo dello psicologo che segue Myers, il quale si scoprirà essere diventato anche lui pazzo come il suo paziente. Saranno molte le persone ad essere uccise da Myers prima dello scontro finale tra il mostro di Halloween e le tre generazioni femminili di Laurie.

Nelle ultime scene del film le tre donne riusciranno a mettere fine alla follia omicida di Myers e, finalmente unite, lo bloccheranno in una delle tante stanze segrete, costruite nei 40 anni di vita di Laurie, e daranno fuoco alla casa. Nella scena finale vedremo le tre donne scappare grazie ad un passaggio ottenuto su un furgone; la nipote stringe in mano tutto il tempo, anche a pericolo cessato, il coltello insanguinato che ha utilizzato per liberare sua madre.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Questo film è classificato come horror, infatti nel cinema venivano controllati i documenti di tutti i ragazzi, ma sinceramente al giorno d'oggi non lo considererei un horror bensì un thriller. La scena finale fa nascere in me il dubbio che la nipote diventerà anch'essa un'assassina, in quanto stringeva quel coltello insanguinato con una mano troppo decisa e senza lasciarlo neanche quando il pericolo era cessato. Dalla pellicola non è chiaro, ma io sono quasi certa che sia stato lo psichiatra a fare evadere Michael perché voleva poter capire esattamente cosa provava l'uomo. Tanto è vero che lui stesso ucciderà un poliziotto. Laurie avrà vissuto 40 anni nell'angoscia e considerata da tutti come una matta, ma tutto ciò che ha creato all'interno di quella casa per renderla sicura è stato davvero geniale.

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