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Festival di Cannes 2018: salgono le quote di Cafarnao per la Palma d’Oro

Al Festival di Cannes arriva Cafarnao, una pellicola di una regista libanese sull'immigrazione, il razzismo e altre tematiche che si candida a vincitore della Palma d'Oro.

Cinema
Pubblicato il 18 maggio 2018, alle ore 16:43

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Festival di Cannes 2018: salgono le quote di Cafarnao per la Palma d’Oro

Sulla Croisette, a pochi giorni dalla fine del Festival di Cannes, è stato presentato un film che ha tantissime possibilità per aggiudicarsi la Palma d’Orso. Il film è in questione è Cafarnao. E’ diretto dalla regista libanese Nadine Labaki e racconta di un ragazzino povero, che conosce l’orrore, la tragedia e le difficoltà della vita, arrivando alla rivolta e infine alla galera. Una pellicola che parla di povertà, di migranti e che racconta gli invisibili.

La regista Labaki presenta un film che tocca molteplici argomenti, ma lo fa con una umanità e un umorismo che toccano il cuore. Cafarnao, il titolo della pellicola, è un luogo della Galilea dove Gesù faceva le sue prime prediche ed è una pellicola che è stata molto gradita e le cui quote per la vittoria finale salgono sempre più.

La trama del film

La pellicola comincia da quando il protagonista, Zain, un bambino di 12 anni, si trova in tribunale e quando il giudice gli domanda come mai denuncia i genitori, risponde “Perché mi hanno donato la vita”. Da quel momento, comincia il flashback che racconta la storia della famiglia del protagonista, la povertà della famiglia costretta a vendere una figlia per mangiare e infine la rincorsa del giovane a un futuro migliore che sarà intriso di pericoli e che lo porterà all’inferno.

Riguardo al titolo del film la regista racconta un episodio che ha a che fare con il marito. “Il titolo del film nasce dal fatto che, quando insieme a mio marito ragionavo su quello di cui volevo parlare, ovvero le mie tante ossessioni del momento, lui mi ha detto ‘questo è un tale cafarnao!’. E così abbiamo deciso che quello sarebbe stato il titolo”.

La regista racconta che nei suoi film cerca sempre di interrogarsi sui vari sistemi. Il film parla di queste tematiche: dall’immigrazione alla povertà, l’infanzia maltrattata, i lavoratori immigrati, la paura dell’altro, il razzismo che la regista ha confluito in questa pellicola.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Leggendo la trama del film, sembra molto tragico e triste. Non so se vincerà la Palma d'Oro, ma sicuramente le tematiche trattate sono molto attuali. Vedremo se la giuria deciderà di premiarlo. Nel frattempo, un in bocca al lupo alla regista sperando che questo film possa aprire le coscienze di molti.

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