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Organizzò il volo che uccise Emiliano Sala: pilota condannato a 18 mesi

David Henderson, pilota 67enne che organizzò per 4mila sterline il volo privato in cui persero la vita il calciatore Emiliano Sala ed il pilota David Ibbotson, è stato condannato a 18 mesi. "Ibbo si è schiantato ed ha ucciso un VIP! È un maledetto disastro" .

Calcio
Pubblicato il 14 novembre 2021, alle ore 17:23

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Organizzò il volo che uccise Emiliano Sala: pilota condannato a 18 mesi

L’uomo d’affari e pilota che organizzò il tragico volo che uccise il calciatore Emiliano Sala è stato condannato a 18 mesi di reclusione in per l’incidente. La condanna è arrivata venerdì a quasi tre anni dalla scomparsa del giocatore e del pilota che guidava l’aereo, entrambi deceduti nella tragedia.

Al momento della morte Sala era coinvolto in un trasferimento tra il Cardiff City ed il Nantes FC e stava volando tra le due città. Il calciatore 28enne ed il pilota 59enne David Ibbotson persero la vita quando il piccolo aereo privato precipitò nella Manica il 21 gennaio del 2019. Ad organizzare il volo per 4mila sterline fu il pilota 67enne David Henderson, che reclutò per il lavoro Ibbotson nonostante diverse irregolarità nella transazione.

Ibbotson non aveva una licenza da pilota commerciale, non poteva guidare di notte ed il suo certificato per pilotare l’aereo Piper Malibu a singolo motore era scaduto. Henderson non aveva inoltre un certificato di operatore aereo, quindi legalmente non poteva accettare soldi per organizzare voli.

Dopo aver scoperto che il volo era precipitato, l’uomo scrisse a diversi colleghi e amici dicendo loro di stare zitti, avvertendoli che avrebbero “aperto un vaso di Pandora“. “Ibbo si è schiantato col Malibu ed ucciso sé stesso ed un VIP! È un maledetto disastro, ci sarà una indagine“, leggeva uno dei testi. Il pilota ha ammesso in tribunale che temeva che un’indagine nei suoi affari. Henderson, padre di tre figli originario di Hotham nello Yorkshire, non pilotò lui stesso il velivolo perché si trovava in vacanza a Parigi con la moglie Debbie.

L’uomo  sostiene che la sua reputazione è stata distrutta dall’incidente, che gli ha portato via la sua fonte di sostentamento. La difesa ha descritto Henderson come un uomo distrutto fisicamente e mentalmente in seguito all’incidente e al processo che ne è conseguito, e si trova adesso in cura per una condizione cardiaca. Anche la moglie dell’uomo, ha proseguito la difesa, è stata coinvolta di conseguenza nel processo e ha subito gravi conseguenze psicologiche. “Alla loro età si aspettavano presto di andare comodamente in pensione, ora invece sono finanziariamente rovinati“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Allucinante che venissero organizzati voli privati senza alcun controllo né regolarità. Spero che la famiglia del calciatore possa trovare un po' di pace, ora che questo tassello della vicenda della scomparsa di Sala è arrivato alla conclusione. Questo sempre che il responsabile non decida di appellarsi, ma già gli è andata bene con 18 mesi per la morte di due persone.

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