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I tifosi di Senegal e Giappone sono un esempio di civiltà

I tifosi di Giappone e Senegal si sono distinti per il comportamento encomiabile: alla fine delle partite delle loro nazionali, hanno ripulito gli spalti dai rifiuti. I social network non hanno potuto far altro che apprezzare il loro comportamento.

Calcio
Pubblicato il 23 giugno 2018, alle ore 13:35

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I tifosi di Senegal e Giappone sono un esempio di civiltà

Forse non vinceranno il campionato del mondo di calcio, ma i loro tifosi sono già diventati dei campioni in fatto di senso civico. Stiamo parlando dei supporters di Senegal e Giappone, due nazionali inserite nel girone H, entrambe vincitrici per 2-1 nelle loro partite di esordio al mondiale.

Le tifoserie delle due compagini hanno infatti dato una grande prova di civiltà. Dopo aver incitato, ballato e festeggiato per la loro squadra, i Leoni d’Africa hanno raccolto tutti i rifiuti accumulati nei 90 minuti del match. Una volta usciti da quello che è lo stadio dello Spartak Mosca, i posti da loro occupati erano perfettamente puliti. Stesso dicasi per i tifosi nipponici, che hanno accatastato i rifiuti agevolando il lavoro del servizio di pulizia dello stadio.

Guardate cosa stanno facendo i tifosi giapponesi” ha commentato su Twitter un supporter della Colombia al termine della sfida tra le due nazionali. Per i giapponesi non è certo la prima volta che danno il buon esempio: anche durante la scorsa edizione del torneo del 2014 furono ripresi mentre pulivano lo stadio, subito dopo la sconfitta per 2-1 contro la Costa d’Avorio.

Per molti di noi abituati a vederne di tutti i colori, il comportamento delle due tifoserie è senza dubbio encomiabile. La lezione di educazione civica da parte del Senegal non ha prezzo: per chi li ritiene un popolo povero e retrogrado, dovrà per forza di cose ricredersi, anche perché in molti paesi occidentali – Italia in primis – una simile condotta se la possono solo sognare.

Il virtuosismo di Senegal e Giappone ha fatto il giro della rete, anche se in Giappone non ha suscitato nessun tipo di apprezzamento o stupore. Nel paese del Sol Levante, trattasi infatti di un comportamento del tutto normale, che viene insegnato sin dalla più tenera età, e da qui messo in atto in tutti gli aspetti della vita quotidiana. C’è quindi da scommettere che domenica 24, quando le due formazioni si affronteranno ad Ekaterinburg, al termine della partita lo stadio rimarrà in perfette condizioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Per noi italiani quanto fatto da giapponesi e senegalesi è innegabilmente qualcosa di inconcepibile. Abituati a zuffe e lanci di qualsiasi cosa capiti a tiro, ci domandiamo se quanto da loro messo in atto corrisponda al vero o sia solo una cosa da marziani. L’educazione ha sempre un ruolo di primo piano, dovunque si vada e qualsiasi cosa si faccia.

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Commenti
Mirko Olivieri
Mirko Olivieri

24 giugno 2018 - 10:57:22

bravi lezione di civiltà

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