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Finale Mondiale Russia 2018: Mandzukic, l’autorete che resterà nella storia

Il 15 luglio 2018 a Mosca si è disputata la finale mondiale tra le squadre Francia e Croazia. Il match si è concluso 4-2 per i francesi allenati da Deschamps. L'autogol di Mandzukic che ha aperto le marcature entra nella storia dei Mondiali di calcio.

Calcio
Pubblicato il 16 luglio 2018, alle ore 17:30

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Finale Mondiale Russia 2018: Mandzukic, l’autorete che resterà nella storia

Russia 2018 è stato un mondiale pieno di sorprese che ci ha regalato emozioni forti. Alle 17 del 15 luglio si è consumato l’epilogo tra le due squadre che si sono dimostrate le più forti del mondiale russo. Il match vedeva a confronto, sotto il cielo di Mosca, la Francia di Deschamps e la Croazia. Queste due squadre potevano entrare nella storia vincendo la coppa del mondo, ambita da tutti i giocatori e gli allenatori di calcio.

Mario Mandzukic, calciatore croato nato nel 1986, ha militato in squadre come NK Zagabria, Bayern Monaco, Atletico Madrid, Juventus e nella nazionale Croata. E’ diventato un giocatore fondamentale, grazie all’altezza e alla prestanza fisica. E’ un attaccante caparbio, definito aggressivo, dal gioco veloce a tutto campo, bravo anche in linea difensiva. Ieri sera è passato alla storia con un suo gol, unico nel suo genere.

Al minuto 18 della finale, Brozovic ha toccato Griezmann nella tre quarti di campo, e l’arbitro – senza alcun dubbio – ha concesso la punizione per i transalpini. Antoine Griezmann, con furbizia, ha calciato la palla con una traiettoria insidiosa e verso la porta, di quelle che basta un tocco per mettere fuori causa il portiere avversario. E così è stato, il tocco avversario è arrivato, quello di Mario Mandzukic, che si è alzato ed ha colpito la palla di testa, battendo il proprio portiere.

Mandzukic, suo malgrado, è entrato nella storia dei Mondiali di calcio: è stato il primo calciatore a realizzare un autogol in una finale dei mondiali.

Per la prima volta nella sua storia, la Croazia disputava una finale mondiale; è scesa in campo con grinta nonostante la stanchezza, poichè arrivava in finale dopo aver giocato 100 minuti in più – e un giorno di riposo in meno – rispetto alla Francia.
I francesi di Deschamps erano meno stanchi, sono andati in campo consapevoli di essere forti, soprattutto nella fase offensiva. E’ una squadra con un gioco veloce, bravi nelle ripartenze, con due talenti come Mbappé (eletto miglior giovane del Mondiale) e Griezmann.

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Cosa ne pensa l’autore
Manuela Mariani

Manuela Mariani - La partita è stata entusiasmante sotto tutti i punti di vista. La Croazia, più stanca rispetto agli avversari, non ha mancato di dare emozioni con il suo bel gioco. La Francia, forte in attacco con due punte giovani e talentuose come Mbappé e Griezmann, ha portato a casa la vittoria con pochi problemi.

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