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Statistiche e curiosità del Mondiale di calcio di Russia 2018 appena concluso

Questa ultima edizione dei Mondiali è stata la migliore delle ultime quattro manifestazioni planetarie calcistiche: sono tanti i fatti, le curiosità e le statistiche che supportano questa tesi.

Calcio
Pubblicato il 16 luglio 2018, alle ore 16:37

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Statistiche e curiosità del Mondiale di calcio di Russia 2018 appena concluso

I Mondiali di calcio di Russia 2018 appena conclusi sono stati i più belli, almeno nelle ultime quattro edizioni, per l’incertezza delle partite, per il buon valore tecnico dimostrato da quasi tutte le compagini e per un’eliminazione diretta sempre ricca di incertezza e colpi di scena. Ma sono soprattutto i fatti, le curiosità e le statistiche a supportare queste considerazioni.

Innanzitutto si parte dai gol segnati: sono stati 169, il secondo dato più alto nelle edizioni dal 2002 in poi, superato solo da quello del Mondiale del 2014 in Brasile (171 gol), dove però si era assistito a molte sfide finite in goleada, sbilanciate: ancora indelebile è il “Minheirazo” (il 7-1 della Germania in semifinale sui padroni di casa). Invece in Russia i gol sono stati quasi sempre ben distribuiti, eccezione fatta per Russia-Arabia Saudita (5-0) e Inghilterra-Panama (6-1).

E’ sorprendente anche la quasi assenza delle partite a reti bianche, solo una su 64 (Francia-Danimarca 0-0); inoltre, nella finale che ha visto la Francia trionfare sulla Croazia per 4-2 si sono segnate sei reti, ovvero la somma dei gol delle ultime quattro finali mondiali (2002: Brasile-Germania 2-0; 2006: Italia-Francia 1-1, titolo vinto ai rigori dagli azzurri; 2010: Spagna-Olanda 1-0 ai supplementari; 2014: Germania-Argentina 1-0 sempre ai supplementari).

Altro dato sorprendente è quello delle espulsioni, solo quattro, con la modestissima percentuale dello 0,06% di media, grazie alla correttezza dei giocatori ed alla bravura dei direttori di gara e dei loro assistenti, supportati anche dal VAR. La moviola in campo ha limitato gli errori degli arbitri sugli episodi decisivi – sotto lo 0,5% del totale – rendendo tutto più sereno. In più, delle quattro espulsioni, nessuna è scaturita per episodi violenti.

Poi c’è il fattore organizzativo ed ambientale: nella quasi totalità dei casi, gli stadi di Russia 2018 erano sempre pieni, con pochissime eccezioni, in qualunque località dell’estesissima nazione, segno dell’interesse dei russi e dei tifosi delle varie rappresentative verso la manifestazione. Pochissimi anche gli episodi di violenza fuori dagli stadi, limitatisi a delle liti tra poche decine di tifosi, da contare sulle dita di una mano. Oltretutto, rimarrà a lungo il ricordo dei tifosi senegalesi e giapponesi che hanno pulito la loro parte di stadio dopo la partita, oltre a quello dei giocatori e dell’allenatore della Svezia, che hanno sempre lasciato lindi i loro spogliatoi, così come la foto dello spogliatoio dei giapponesi alla fine della partita persa contro il Belgio, foto che ha fatto il giro del web.

Anche l’ottima condotta dei governanti e dei capi di Stato è stata al massimo livello, soprattutto il comportamentlo del presidente della Fifa, Gianni Infantino, del presidente russo Vladimir Putin, del presidente francese Emmanuel Macron e della presidentessa croata Kolinda Grabar-Kitarović, tutti con gesti di fair play nei confronti di vincitori e vinti durante la cerimonia di premazione e successivamente negli spogliatoi.

Infine un occhio va dato ai vincitori dei premi individuali: miglior giocatore del torneo è stato eletto Luka Modric, capitano e stella della Croazia, regista di classe purissima. Miglior giovane è Kylian Mbappè, il velocissimo e talentuoso numero 10 francese, fra l’altro il secondo under 20 a segnare in una finale Mondiale, dopo il giovanissimo brasiliano Pelé a Svezia ’58. Miglior cannoniere è stato eletto Harry Kane, inglese, con 6 reti messe a segno; il premio per miglior portiere è andato a Thibaut Courtois, il belga protagonista di numerosi interventi strepitosi. Per chiudere, il premio Fair Play, per la squadra più corretta, è andato alla Spagna, quasi sempre pulita nel gioco fino alla sua eliminazione da parte della Russia agli ottavi di finale.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Questi Mondiali di calcio di Russia sono stati obiettivamente i migliori delle ultime edizioni, con tantissime partite sempre aperte ai colpi di scena, più volte verificatisi decisivi per l'esito delle gare: per la correttezza quasi totale dei giocatori, dei tifosi e dei loro rappresentanti politici, oltre che ottimamente diretti dagli arbitri supportati dal VAR, sempre utilissimo e fondamentale per correggere molti errori. Poi non è mancato ovviamente il folclore delle tante tifoserie e la festa garantita in un contesto perfetto dell'organizzazione russa. Lo spettacolo è stato altissimo e spero che tante di queste caratteristiche (spettacolo, correttezza, utilizzo della VAR, tifoserie festose) vengano prese ad esempio per le prossime competizioni calcistiche, nazionali ed internazionali.

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