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Champions League: Ancelotti e Spalletti, rabbia e rimorsi

Inter e Napoli sono fuori dalla Champions League. Delusione per le italiane che ora - da terze - dovranno concentrarsi sull'Europa League. Luciano Spalletti è sotto accusa.

Calcio
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 19:44

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Champions League: Ancelotti e Spalletti, rabbia e rimorsi

Tra Inter e Napoli, quella che meritava maggiormente la qualificazione agli ottavi era la squadra partenopea di Carlo Ancelotti; si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata a Liverpool, infatti lo stadio di Anfield si è rivelato una ‘trappola rossa’. Il Liverpool ha vinto meritatamente, però gli azzurri non hanno sfigurato di certo.

Rimane la rabbia da parte di Carlo Ancelotti, un allenatore abituato ad essere protagonista in Champions League, considerato che di coppe ne ha vinte 3 in questa competizione. Il girone quasi perfetto del Napoli non è bastato: la squadra ha giocato a viso aperto contro Psg e Liverpool, due pareggi contro i parigini ed una vittoria all’andata proprio contro i Reds, al San Paolo.

Nel Liverpool i veri protagonisti sono stati Salah e Alisson, due calciatori ex Roma venduti a causa del fair play finanziario che di sicuro ora in Italia rimpiangono, perchè sono giocatori che dimostrano di fare la differenza nelle partite che contano.
Ancelotti sicuramente ha fatto fare un salto in avanti alla squadra per mentalità; in un girone più morbido la qualificazione sarebbe stata più che fattibile.

Nell’Inter invece c’è più di un rimorso perchè – analizzando le partite delle due italiane – mentre Ancelotti faceva entrare Milik per Mertens e Ghoulam per Mario Rui, dando più sbocco alla manovra offensiva, la squadra di Spalletti invece pensava a difendere il pareggio, salvo poi ricevere la beffa da Barcellona dove il Tottenham riusciva a strappare ai Blaugrana il pareggio qualificazione che contemporaneamente sanciva l’eliminazione dei nerazzurri.

La differenza tra i due tecnici è proprio nella mentalità che si trasmette alla squadra: entrambi hanno mancato la qualificazione ma in circostanze diverse.
La squadra nerazzurra non è ancora preparata ad affrontare una competizione così prestigiosa. Ora c’è da blindare il terzo posto in campionato cercando di onorare l’Europa LeagueNon è semplice visto che l’Inter viene da una striscia negativa: tre pareggi (Barcellona, Roma e Psv) e tre sconfitte (Juve, Atalanta e Tottenham) con un sola vittoria contro il modesto Frosinone.
Ora Spaletti è diventato un tecnico non più intoccabile.

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Cosa ne pensa l’autore
Ivan Laurentino

Ivan Laurentino - La differenza tra Ancelotti e Spalletti sta nella mentalità. Ancelotti ha provato a vincere la partita attaccando, invece Spalletti si è limitato a difendersi. Penso che l'Inter se vuole ambire ad alti livelli deve trovarsi un altro allenatore. Altro discorso per Ancelotti, credo che con il materiale che ha a disposizione non può fare molto di più.

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