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Buffon annuncia l’addio alla Juve: “Ho proposte stimolanti, ma con l’Italia ho finito”

Quella che giocherà il prossimo sabato sarà la sua ultima partita con la vecchia Signora. Per quanto riguarda invece il suo futuro, il portiere della nazionale deciderà settimana prossima. “Ho ricevuto offerte molto interessanti, sia in campo che fuori”

Calcio
Pubblicato il 17 maggio 2018, alle ore 18:13

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Buffon annuncia l’addio alla Juve: “Ho proposte stimolanti, ma con l’Italia ho finito”

Alla fine il tanto vociferato addio dalla Juventus è arrivato. Gianluigi Buffon ha ufficialmente annunciato che a fine stagione non sarà più il portiere numero uno della “fidanzata d’Italia”. Quella contro il Verona sarà quindi la sua ultima partita con la maglia della “vecchia Signora”. Il match sarà anche l’occasione per festeggiare la conquista dello scudetto, l’ultimo trofeo conquistato dopo 17 anni di ininterrotta permanenza tra le fila bianconere.

Buffon ha innanzitutto voluto ringraziare la società e il presidente Andrea Agnelli per gli anni passati insieme, rimarcando “l’onestà, la lealtà e la lotta feroce all’ipocrisia che ci ha unito in tutto”. Visibilmente commosso e con lo sguardo basso per non mostrare gli occhi lucidi, il numero uno della nazionale ha confessato di essere arrivato a questa giornata con estrema serenità, felicità ed appagamento.

La sua carriera e il suo contributo alla causa bianconera sono numeri che valgono più di mille parole. In passato più di una volta l’estremo difensore ha avuto il timore di arrivare a concludere la propria carriera nella Juve da “sopportato”, in altre parole un giocatore che pur continuando ad essere una bandiera, in fin dei conti non ha più molto da offrire sul campo. Buffon ha sottolineato che per fortuna non è questo il suo caso, in quanto è riuscito con orgoglio ad esprimersi su alti livelli anche alla soglia dei 40 anni.

A questo punto cosa farà adesso colui che da più parti viene giudicato come il portiere più forte del mondo? Al momento non è dato saperlo, anche se lui stesso ha confessato che solo 15 giorni fa era del tutto sicuro di smettere. Ma proprio quando si sentiva un ex giocatore con diversi mesi davanti per elaborare il lutto dell’addio al calcio, sono arrivate delle proposte molto interessanti sia per restare in campo che fuori.

Come da lui stesso ribadito, si tratta di sfide molte stimolanti che il portiere della Juventus dovrà analizzare senza farsi trascinare dall’esaltazione del momento. Di sicuro non vorrebbe giocare in campionati di second’ordine, in quanto si reputa un animale da competizione che ambisce solo ai traguardi più importanti.

Con questa scelta si chiude anche il capitolo nazionale. “Se Buffon era un problema tre mesi fa, figuriamoci adesso” – ha detto Gigi. La sua è una scelta dettata anche dal fatto che in Italia sono presenti altri giovani portieri, che è giusto si facciano le dovute esperienze con la nazionale. “Quindi non vestirò la maglia azzurra per la sfida con l’Olanda”. Per la scelta finale ha comunque bisogno ancora di qualche giorno. “La prossima settimana, dopo aver riflettuto serenamente, prenderò la mia decisione, seguendo ciò che urla la mia indole e la mia natura”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Buffon è stato un pilastro della nazionale e del calcio internazionale. Anche all’estero sono in molti a ritenerlo il portiere più forte del mondo, ma soprattutto un esempio in fatto di dedizione e abnegazione. Con lui si chiude un ciclo lunghissimo, un po’ come fu con Zoff una volta che decise di appendere le scarpette al chiodo. Rimane a questo punto la curiosità di sapere quale sarà il suo futuro: sarà il portiere di qualche altra squadra prestigiosa, oppure lascerà il calcio giocato per dedicarsi a ruoli dirigenziali?

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