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ADL tra l’attesa del Milan e la guerra al comune di Napoli

L'irriverente presidente del Napoli lancia l'ennesima frecciatina all'amministrazione De Magistris che questa volta non rimane zitta ad ascoltare. Intanto sabato c'è il Milan di Gattuso.

Calcio
Pubblicato il 23 agosto 2018, alle ore 13:46

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ADL tra l’attesa del Milan e la guerra al comune di Napoli

Continua, senza esclusioni di colpi, la guerra tra Aurelio De Laurentiis e il comune di Napoli. Il patron azzurro che solo qualche giorno fa è stato a Bari per la presentazione della nuova società, ha azzardato un paragone che non ha fatto piacere a tutti. Lo stadio San Nicola vale cento volte il San Paolo, tuona Adl. Una frase, molto probabilmente, utilizzata per prendersi le simpatie dei tifosi baresi e per lanciare una bella frecciatina all’amministrazione De Magistris.

I tifosi napoletani, come da sempre, si sono divisi tra quelli che saranno sempre fedeli al presidente che li ha presi dalla Serie C e quelli che invece iniziano ad averne abbastanza di Aurelio. Da una lato ci sono quelli che cercano di comprendere e apprezzano il modo di fare impresa del presidente, dall’altro ci sono i tifosi che, in barba all’impresa e al fair play finanziario,  vorrebbero iniziare a vincere qualcosa di davvero importante.

Per il Napoli ed Aurelio, infatti, è stata un’estate un tantino rovente. I tifosi hanno spesso contestato la società per il calciomercato. I tifosi, da sempre legati in modo viscerale alla squadra, si aspettavano l’arrivo di un top player, considerato quasi una formalità visto l’arrivo in panchina di Ancelotti. Da Benzema a Cavani, i tanti nomi desiderati dai napoletani per contrastare la Juventus di Ronaldo, ma come ha apostrofato lo stesso De Laurentiis: “Sono io il vostro Cavani”.

Le parole al vetriolo di Adl hanno sortito un effetto negativo anche sui membri dell’amministrazione comunale, da sempre attaccati dal presidente azzurro, e che ora promettono guerra.

Gli assessori di De Magistris hanno ribadito che non andranno a vedere più le partite e se ci andranno non chiederanno gli omaggi, ma ogni qual volta che si giocherà al San Paolo esigeranno (cosa non fatta fino ad ora) il 10% dell’incasso che spetta all’amministrazione.

In questo clima incandescente, il Napoli attende il Milan di Gattuso al San Paolo di Fuorigrotta, il quale non vale cento San Nicola, ma conta già circa cinquantamila spettatori paganti. Ancelotti proverà a dare continuità alla squadra dopo l’incoraggiante vittoria contro la Lazio ma, soprattutto, proverà a far parlare solo il campo allontanando le polemiche e anche il fantasma di Sarri.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Fin quando la questione stadio non sarà risolta, tra De Laurentiis e De Magistris continuerà questa guerra fredda a colpi di dichiarazioni sempre più pungenti. Dal canto suo, ADL con quell'affermazione e con i complimenti al sindaco di Bari cercava proprio di punzecchiare l'amministrazione napoletana. In tutto questo clima, i tifosi stanno nel mezzo, assistono a questo teatrino, sperando che prima o poi, al San Paolo, al San Nicola o al De Laurentiis Stadium (qualora Adl creasse davvero il suo stadio) possa alzare al cielo il tricolore.

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