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NBA, verso la stagione 2018-2019. Toronto Raptors: via DeRozan, con Leonard e coach Nurse obiettivo trionfo

I Raptors hanno liberato il coach Casey ed hanno messo al comando dei 'velociraptor' il nuovo tecnico Nick Nurse. DeRozan è stato scambiato con Kawhi Leonard e Danny Green, provenienti dagli Spurs: con loro si punta in alto.

Basket
Pubblicato il 31 agosto 2018, alle ore 02:08

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NBA, verso la stagione 2018-2019. Toronto Raptors: via DeRozan, con Leonard e coach Nurse obiettivo trionfo

I Toronto Raptors sono reduci da una perfetta regular season, con il primo posto ad Est: i playoff hanno visto i canadesi soffrire al primo turno con gli Wizards ed eliminati velocemente dai Cavaliers. Stavolta la dirigenza, con il direttore tecnico Masao Ujiri, ha messo al comando della squadra un coach esordiente in NBA, Nick Nurse, e dato un nuovo volto alla squadra: via DeRozan dopo dieci anni, scambiato con gli Spurs per avere Kawhi Leonard (nella foto) e Danny Green, due nuovi titolari pronti per essere decisivi nei playoff e nella lotta al titolo, rispettivamente nel ruolo di ala piccola e guardia.

Gli altri posti da titolare sono già assegnati: Kyle Lowry, uomo franchigia di Toronto, è il playmaker abilissimo sia in fase di assistenza ai compagni sia a canestro; come ala grande ritroveremo Serge Ibaka, un portento della fase difensiva nel pitturato, ed al centro Jonas Valanciunas, il centro lituano che nel corso degli anni ha affinato la sua tecnica ed è molto migliorato nelle statistiche individuali.

In panchina ci sono tante alternative che daranno sostanza al loro minutaggio in campo, come l’ala piccola tiratrice CJ Miles, rapido e preciso a canestro; Norman Powell, guardia molto fisica che può agire anche da ala piccola in fase difensiva; Pascal Siakam, ala grande che lo scorso anno ha mostrato numeri di tutto rispetto subentrando ai titolari, che troverà ancora più spazio. Dal mercato in entrata, oltre ai titolari Leonard e Green, arriva anche Greg Monroe, centro dal grande fisico, in cerca di riscatto dopo un’annata travagliata in tre squadre diverse (Bucks, Suns e Celtics).

In uscita chiaramente mancherà l’apporto statistico e numerico che garantiva DeMar DeRozan, il quale è rimpiazzato da giocatori meno propensi a grandi cifre nei punti a fine partita: questo potrebbe essere l’unico lato negativo dello scambio di giocatori più rilevante dell’estate. Nella trade è entrato anche Jakob Poeltl, mentre Alfonzo McKinnie ha visto strappato il suo contratto con la franchigia dell’Ontario.

Il draft 2018 non ha portato nessuna scelta per i Raptors, avendo ceduto tutte le loro scelte che spettavano in questa stagione in scambi delle annate precedenti. Tra i giocatori in free agency ex-Raptors troviamo Lucas Nogueira, che cerca una riconferma, discorso più complesso per Lorenzo Brown e Malcolm Miller. Gli altri giocatori della panchina sono OG Anunoby, Malachi Richardson, Fred VanVleet e Delon Wright.

Il nuovo coach, come detto, è Nick Nurse, proveniente dall’università di Northern Iowa, alla prima in NBA da capo allenatore, di cui il direttore tecnico Ujiri e la società si fidano evidentemente ciecamente delle sue capacità, perchè a lui sono affidate le speranze di raggiungere un risultato importante nella postseason, ciò che è mancato negli ultimi anni.

La soddisfazione per i tifosi e per i giocatori sarebbe raggiunta in caso di ottenimento della finale di Conference.

Con Boston, Philadelphia e Milwaukee, i Raptors sono candidati a raggiungere questo punto della stagione: l’aspettativa, però, va oltre, confermando il primo posto ad Est con il passaggio alla finale NBA e lì, chiunque sia l’avversario, si cerca di fare di tutto per ottenere il titolo. I nuovi ingressi Green e Leonard possono essere determinanti con la loro esperienza maturata agli Spurs di Popovich; in tanti puntano proprio su loro e sugli altri titolari per vedere rappresentare l’Est alla finalissima e, magari, vincere l’anello.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Toronto Raptors cambiano volto, passano da un assetto molto offensivo adottato dall'ex coach Casey ed ottengono una propensione maggiormente difensiva con il nuovo tecnico Nurse e gli esperti giocatori di San Antonio, Leonard e Green. La squadra vede migliorata notevolmente la capacità in retroguardia ed il tasso di determinazione nelle partite che contano, quelle dei playoff, perdono invece qualcosina nei numeri a canestro. Se l'intesa della nuova compagine troverà una concretezza, l'obiettivo della finale di Conference e delle Finals può essere alla portata, così come il titolo NBA che i calorosi tifosi dell'Ontario sognano. Ambire a quello è difficile per tutti, ma le possibilità ci sono per poter osare.

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