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NBA, verso la stagione 2018-2019. Phoenix Suns: i giovani Ayton e Bridges per far risorgere il sole

I Suns vengono dall'ultimo posto in classifica di un anno da dimenticare, ma il draft ha portato in Arizona la prima scelta, Deandre Ayton. Con l'altro giovane talento Mikal Bridges e con un Devin Booker dai numeri importanti, il sole (forse) può risorgere.

Basket
Pubblicato il 29 agosto 2018, alle ore 09:42

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NBA, verso la stagione 2018-2019. Phoenix Suns: i giovani Ayton e Bridges per far risorgere il sole

I Phoenix Suns sono usciti con le ossa rotte dall’anno passato, con l’ultimo posto in classifica. Grazie alle regole del Draft, che premiano le squadre più in difficoltà, i soli d’Arizona hanno acquisito la prima scelta assoluta, il n.1 Deandre Ayton, centro proveniente proprio da Arizona State, potente e con numeri incredibili (20 punti e 11 rimbalzi di media nella scorsa stagione). Il giovanissimo pivot può essere il nuovo faro per guidare la squadra sia in attacco e in difesa.

I Suns hanno ottenuto anche altre tre scelte nel Draft 2018, tra i quali primeggia il n.10 Mikal Birdges, ala piccola determinate per la vittoria del campionato NCAA da parte di Villanova; Bridges è atletico, versatile ed utile anche in fase difensiva. Con il n.31 arriva Elie Okobo, playmaker francese ex del Pau Orthez, dotato di ottima visione a canestro. Il n.59 porta a Phoenix anche George King, guardia proveniente dal Colorado con precisione nel tiro dalla distanza.

Anche il mercato ha rivoluzionato la squadra: a Phoenix sono giunti l’esperto Trevor Ariza, ala piccola che vuole portare la sua esperienza e bravura a disposizione dei compagni più giovani. Dai Sixers giunge Richaun Holmes, centro giovane ed in crescita, mentre entra in rosa anche Darrell Arthur, ala grande pronto per subentrare dalla panchina. Grande stravolgimento soprattutto in uscita, con le partenze dei giocatori di lungo corso viola arancio come Jared Dudley ed Alex Len, con Elfrid Payton che ha firmato per I Pelicans e con il taglio dei contratti di Tyler Ulis ed Alan Williams.

Liberi da contratto rimangono due giocatori marginali nella scorsa stagione come Daniel House ed Alec Peters. I giocatori rimasti sono guidati dal fenomenale Devin Booker, vero talento quando si tratta di andare a canestro (25 punti, 4 assist e 4 rimbalzi di media); con lui, in cerca di crescita ulteriore, ci sono i freschi Josh Jackson e Marquise Chriss, con il centro veterano Tyson Chandler che partirà dalla panchina con l’arrivo di Ayton.

T.J. Warren, ala piccola, porta con sé sempre delle incognite, con partite nelle quali si prende il ruolo di protagoniste alternate con prestazioni completamente in ombra. L’acquisto dai giocatori già presenti è rappresentato dal recupero del playmaker Brandon Knight, che ha saltato tutta la scorsa annato per un grave infortunio. Il roster dei Suns è completato dai panchinari Dragan Bender, Troy Daniels, Shaquille Harrison e Davon Reed.

La rivoluzione messa in atto da Phoenix tende a riportare quanto prima il sole a splendere in Arizona: il potenziale del team viola arancio è elevato, se il nuovo coach Igor Kokoskov saprà mettere insieme un collettivo credibile e di grande impatto, facendo emergere Ayton e gli altri giovani talenti, il sogno playoff può non essere poi così distante. Pur sempre rimembrando che la competitività della Western Conference di questa stagione è altissima.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La nuova stagione a Phoenix, per i Suns, può essere vista con maggiore ottimismo ed anche con qualche speranza di concretizzare dei risultati, dopo l'ultimo posto della scorsa annata. I giovani Ayton e Bridges, più i giocatori dal buon potenziale già in rosa come Chriss e Jackson ed il fenomeno Booker sono tanti giocatori di giovane età che possono fare la gran differenza se integrati con elementi di esperienza, che quest'anno sono presenti in rosa come Chandler, Knight ed Ariza. La differenza tra il sogno playoff ed una stagione di transizione può essere caratterizzata dalla qualità del gioco espresso, il quale potrebbe portare in dote qualche vittoria in grado di riportare i Suns alla postseason.

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