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NBA, verso la stagione 2018-2019. Miami Heat: niente mercato e niente draft, tutto come lo scorso anno

Tutto bloccato per i Miami Heat: nessuna entrata, nessuna uscita, nessuna scelta dal draft 2018. Solo molti free agent da rinnovare (e non) per mantenere la competitività dell'anno passato e riconquistare i playoff.

Basket
Pubblicato il 22 agosto 2018, alle ore 12:51

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NBA, verso la stagione 2018-2019. Miami Heat: niente mercato e niente draft, tutto come lo scorso anno

I Miami Heat vivono una situazione piuttosto singolare e quasi inedita nella storia del mercato della NBA: il tetto salariale molto alto, nessun contratto oneroso in uscita e tanti free agent, oltre a nessuna scelta del draft, hanno costretto la dirigenza a mantenere la squadra dello scorso anno a disposizione di coach Spoelstra, che ha raggiunto i playoff con un bel sesto posto ad Est.

La rosa quindi si fonda sui talenti e sui titolari dello scorso anno, squadra molto efficace soprattutto in difesa: il backcourt, i piccoli della squadra, saranno la neo All-Star Goran Dragic, il playmaker sloveno dotato di grandi numeri statistici e soprattutto di gran visione di gioco, e nel ruolo di guardia riconfermato Dion Waiters, uno dei difensori più forti nella sua posizione in campo di tutta la lega.

Il frontcourt, il reparto dei lunghi, vedrà come ala piccola il giovane Josh Richardson, autore di una stagione molto positiva con 13 punti a partita, veloce ed atletico; in ala grande ci sarà James Johnson, giocatore forte, buon rimbalzista ed utile da alternare con altre scelte. Al centro il futuro uomo franchigia della squadra, Hassan Whiteside, gran difensore ed ottimo realizzatore nel pitturato, con ancora margini di miglioramento.

Le alternative in panchina sono molte: Wayne Ellington, guardia adattata al ruolo di playmaker alternativo a Dragic, che ha disputato lo scorso anno la sua miglior stagione al decimo anno tra i professionisti, decisivo in molte occasioni, oppure Tyler Johnson, guardia completa e di buon livello, Justise Winslow, ala piccola che alterna alti e bassi, Kelly Olynyk, ala grande di impatto, con una buona annata alle spalle, e Bam Adebayo, buon sostituto di Whiteside.

Cinque i free agent ex-Miami Heat: spicca la bandiera della squadra del sud della Florida, Dwayne Wade, fenomeno a fine carriera, che è indeciso tra il ritiro o la firma per un ultimo anno con gli Heat. L’altra bandiera, Udonis Haslem, ha lo stesso dubbio, mentre è possibile che Luke Babbitt, Jordan Mickey e Derrick Walton Jr. non vengano confermati.

Coach Spoelstra, in fase di preparazione alla stagione, sarà tra i suoi colleghi quello che avrà il compito più semplice, avendo la stessa squadra dello scorso anno, ma il suo operato diverrà più complesso quando inizierà la stagione regolare: confermare la posizione da playoff del 2017-2018 non sarà semplice, ed ottenerlo sarebbe un ottimo traguardo, ma Miami facilmente non passerà il primo turno. In attesa che il mercato si sblocchi nel 2018-2019.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Per i Miami Heat il mercato è completamente in stallo, senza alcuna possibilità di smuovere giocatori e di acquisirne a causa dei lunghi contratti pesanti in essere e del tetto salariale superato. Per fortuna il coach Erik Spoelstra avrà a sua disposizione una squadra valida e competitiva, che permetterà a lui di poter lottare e raggiungere le posizioni da playoff, come lo scorso anno. Una volta raggiunto il primo obiettivo, starà alla squadra superarsi, perché andare oltre il primo turno sarebbe un risultato sorprendente e stupefacente. Gli Heat non sono i favoriti a vincere la Eastern Conference ma i tifosi hanno alcune buone ragioni per sperare di competere con le migliori.

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