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NBA, verso la stagione 2018-2019. Brooklyn Nets: anno di passione e di passaggio

I Brooklyn Nets non ripongono grandi speranze nella stagione a venire, che potrebbe rivelarsi peggiore addirittura di quella precedente. Qualche buon acquisto non sembra offrire speranza alla New York vestita in nero.

Basket
Pubblicato il 10 agosto 2018, alle ore 12:08

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NBA, verso la stagione 2018-2019. Brooklyn Nets: anno di passione e di passaggio

La prossima stagione per i Brooklyn Nets in NBA si prevede dura, difficile e complessa. Non che la scorsa non lo sia stata, ma almeno fino alla prima metà di gennaio si era sperato di tornare ad agganciare i playoffs in rimonta, prima di affondare nella seconda parte dell’anno.

Le ragioni di un probabile anno complesso sono molteplici, prima di tutte una non chiara gestione di un progetto di ricostruzione e molti contratti onerosi da mandare a scadenza. Per iniziare a ricostruire i Nets puntano sulla possibile crescita delle due star europee tratte fuori dal Draft, il n.29 Dzanan Musa (ex Barcellona) ed il n.40 Rodions Kurucs (ex Cedevita Zagabria).

Uno sfoltimento della rosa era necessario ed infatti sono stati molti i giocatori scambiati, da Darrell Arthur (a Phoenix), passando Per Jeremy Lin (ad Atlanta) e Isaiah Whitehead (a Denver), mentre Dante Cunningham e Nik Stauskas, nel loro status di free agent, hanno firmato rispettivamente per San Antonio e Portland. Dwight Howard, ottenuto dallo scambio con Charlotte, è stato tagliato per liberare ampio spazio salariale.

Gli acquisti più di spicco sono quelli di Shabazz Napier, guardia strappata ai Portland Trail Blazers dopo la free agency, giocatore che fa molto bene dalla panchina, e Kenneth Faried, in cerca di riscatto dopo gli ultimi anni difficili ai Denver Nuggets; quest’ultimo, però, l’anno prossimo sarà libero da contratto e potrebbe fuoriuscire dalla rosa, liberando per l’anno prossimo ulteriormente il tetto salariale.

Ed Davis e Jared Dudley sono altri acquisti che danno qualche speranza soprattutto dalla panchina. I giocatori liberi da contratto ex-Nets, in attesa di una possibile firma, non possono certo fare la differenza: Quincy Acy è un ex-titolare, ala grande, difensore dai numeri statistici non proprio incoraggianti. Lo stesso per Jahlil Okafor, eterna promessa ex 76ers, ancor meno si può attendere da Milton Doyle e James Webb III.

Tra gli otto giocatori in rosa, troviamo i titolari dello scorso anno: D’Angelo Russell (playmaker), Spencer Dinwiddie (guardia), Rondae Hollis-Jefferson (ala piccola), Allen Crabbe (ala grande) e DeMarre Carroll (centro), oltre a Joe Harris, Caris LaVert e Jarrett Allen, questi ultimi giovani e che potrebbero migliorare di rendimento.

Quello che più è chiaro e che il prossimo anno sarà di passaggio verso una il 2019-2020 che potrebbe offrire più chances dell’annata a venire ed in cui superare le 28 vittorie e le 54 sconfitte dello scorso anno potrebbe essere già considerata una vittoria, ma i playoff rimarranno lontanissimi, salvo grandi sorprese.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Per i Brooklyn Nets si prospetta un'annata difficilissima: d'altronde la pessima gestione del mercato degli ultimi anni ha rinchiuso i newyorkesi con la divisa nera in una gabbia salariale importante, che in una lega come la NBA è un peso diretto sia sul mercato che sulle casse della franchigia. Per questa stagione ci si promette di far crescere al meglio i due giovani europei acquisiti dal Draft, Musa e Kurucs, in più ci si dovrà affidare su un rendimento migliore dei giocatori dello scorso anno. Pensare ai playoff per questa stagione ai Nets risulta molto complicato.

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