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NBA, 7 dicembre 2018: Nets sorprendenti e Raptors messi all’angolo. Tutti gli incontri

I Brooklyn Nets superano all'ultimo minuto la capoclassifica, i Toronto Raptors; i Golden State Warriors vincono il super scontro in casa dei Milwaukee Bucks.

Basket
Pubblicato il 8 dicembre 2018, alle ore 15:26

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NBA, 7 dicembre 2018: Nets sorprendenti e Raptors messi all’angolo. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di venerdì 7 dicembre 2018 si sono giocate dieci partite.
I Brooklyn Nets sconfiggono per 106-105 i Toronto Raptors. Come per magia, le retine newyorkesi ritrovano compattezza, lasciano aperte le possibilità di successo fino all’ultimo secondo di trarre il successo e riescono a difendere bene sull’ultimo assalto della capolista. La classifica dei Nets ritrova un poco di ossigeno e D’Angelo Russell mette a referto 29 punti, 5 assist e 5 rimbalzi. Toronto vede interrompersi la striscia di successi che le avevano permesso la fuga in classifica.

I Golden State Warriors vincono la grande sfida in casa dei Milwaukee Bucks per 105-95. Da alcuni ritenuta, nei giorni scorsi, la possibile finale NBA di questa stagione, la gara offre divertimento, ottime difese e buoni attacchi. I Warriors gestiscono un vantaggio medio durante il corso di tutta la partita e vanno alla vittoria, giocando al meglio come squadra e riprendendo la corsa verso i primissimi posti della Western Conference, Milwaukee, perdendo e vengono superati al secondo posto ad Est da Philadelphia.

I Philadelphia 76ers ottengono la vittoria in trasferta contro i Detroit Pistons per 117-111. Altro successo della ditta Butler-Simmons & co., ormai in grande spolvero grazie all’eccezionale stato di forma di Jimmy Butler, che anche in questa nottata sfoggia una veste da supereroe con un totale di 38 punti, 6 assist e 6 rimbalzi. I Pistons, ottimi fino agli ultimi minuti, cedono pur registrando un Blake Griffin da 31 punti, 12 rimbalzi e 6 assist.

NBA, gli altri risultati della notte

I Charlotte Hornets superano i Denver Nuggets per 113-107. Fine corsa per i Nuggets che, pur mantenendo la leadership, cadono contro un avversario desideroso di non perdere altre posizioni in classifica e di rimanere in piena corsa per l’obiettivo postseason; il team di coach Borrego gioca molto bene e cancella le ultime prestazioni un po’ troppo incomplete. Denver cerca di provare a vincere ancora, senza riuscirci, cacciati sempre indietro dagli Hornets, oggi superiori.

I San Antonio Spurs sconfiggono i Los Angeles Lakers, una delle squadre più in forma del momento, per 133-120. Lakers quasi sempre avanti, fatta eccezione, dettaglio non da poco, nei minuti finali, superati da una reazione improvvisa e veemente degli Spurs, capaci di trionfare grazie anche all’apporto indiscutibili di DeMasr DeRozan nel momento decisivo (36 punti, 9 assist e 8 rimbalzi). Per i lacustri c’è di nuovo LeBron James con 35 punti, 11 assist e 8 rimbalzi.

I Chicago Bulls sorprendono gli Oklahoma City Thunder per 114-112. Sfida aperta ad ogni risultato nei suoi momenti cardine, Chicago segna e si presenta davanti prima dell’ultima palla, non messa a segno, di Oklahoma City, che vede sfumare il sogno di avvicinare ulteriormente il primo posto della Western Conference. Nonostante un fenomenale Russell Westbrook (24 punti, 17 rimbalzi e 13 assist), Chicago torna ad ottenere un punto mostrando Zach LaVine, che realizza 25 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

I Memphis Grizzlies si impongono in casa dei New Orleans Pelicans per 107-103. I Pelicans mancano l’ennesimo appuntamento con una vittoria per abbinare il successo della sfida precedente e si fanno soffiare nel corso dell’ultimo minuto l’occasione per avanzare nella graduatoria (ora con 13 vittorie e 14 sconfitte). Memphis invece esulta e marcia con 15 vittorie e 9 sconfitte.

Gli Indiana Pacers vincono sul parquet degli Orlando Magic per 112-90 con un dominio che prende consistenza già nel primo tempo e che diventa incrollabile nella difesa, ritrovando il successo in trasferta mancato nelle ultime apparizioni. Indiana arriva a conquistare la quarta piazza nella Eastern Conference, Orlando cede in modo piuttosto preoccupante.

I Sacramento Kings imperano in casa dei Cleveland Cavaliers per 129-110. Con i cavalieri impegnati in nuove mosse di mercato, sconvolti dall’ultima posizione ad Est, i re californiani vincono senza troppi problemi, iscrivono un’altra partita giocata al meglio nella loro stagione da sorpresa ormai concreta e si lanciano in zona playoff, centrando 13 successi contro 11 batoste.

I Miami Heat conquistano la casa dei Phoenix Suns per 115-98. La crisi dei soli dell’Arizona non contempla una pausa nemmeno tra le mura amiche, Miami scende in gioco senza troppi fronzoli e punta dritto ad un successo che permetta di rilanciare le sorti della franchigia della Florida dopo un avvio pieno di passi falsi troppo costanti.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Se Jimmy Butler continua ad inanellare prestazioni di altissimo livello, mettete pure i Philadelphia 76ers di nuovo tra le favorite per l'anello. Il Jimmy frustato, efficace ma rabbioso delle prime gare a Minnesota si è trasformato in una macchina da punti incontenibile con prove difensive da paura, che mettono alle corde gli avversari. Nello scambio, dissi, che ci aveva guadagnato Minnesota, con Covington, Saric e la fine dei problemi di spogliatoio. In effetti, le cose vanno molto meglio anche a Minneapolis, ma non certo come stanno brillando dalle parti della Pennsylvania dall'arrivo di "Jimmy Buckets".

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