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NBA, 4 novembre 2018: i Bucks distruggono la sorpresa Kings. Tutte le partite

Altra vittoria per i Milwaukee Bucks, che sfasciano la sorpresa Sacramento Kings. I Toronto Raptors prevalgono sul campo dei Los Angeles Lakers, con un James a tratti irriconoscibile.

Basket
Pubblicato il 5 novembre 2018, alle ore 21:37

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NBA, 4 novembre 2018: i Bucks distruggono la sorpresa Kings. Tutte le partite

Nella notte della NBA di domenica 4 novembre 2018 si sono giocate sette partite. I Milwaukee Bucks distruggono i Sacramento Kings per 144-109: è rapida l’ascesa del punteggio per i Bucks, che, anche grazie ad un ottimo Giannis Antetokounmpo (26 punti, 15 rimbalzi ed 11 assist), demoliscono le certezze dei viola californiani, accumulate con le ultime vittorie. Milwaukee continua ad essere seconda nella Eastern Conference, Sacramento rimane comunque in buona posizione ad Ovest.

I Toronto Raptors vincono sul campo dei Los Angeles Lakers per 121-107: con un LeBron James a tratti irriconoscibile, i Lakers affondano subito e già tra il primo ed il secondo quarto gli avversari hanno già 31 punti di vantaggio, che amministrano senza problemi fino alla fine dell’incontro. Serge Ibaka, tra i rossi dell’Ontario, è invece scatenato con 34 punti, 10 rimbalzi e tante schiacciate messe in faccia ai vari difensori dei lacustri. Toronto continua a dominare la Eastern Conference, per i Lakers è più una crisi di gioco che di risultati.

NBA, le altre partite

I Portland Trail Blazers si sbarazzano facilmente dei Minnesota Timberwolves per 111-81, per una sfida che vede un attacco molto modesto da parte dei Timberwolves ed un’ottima proposta offensiva da parte dei pioìnieri, sempre nei primi posti della Eastern Conference. La facile vittoria dei Blazers rispecchia l’abilità di questa squadra di gestire in ogni momento la regular season in modo ottimale.

Gli Orlando Magic sorprendono e vincono sul parquet dei San Antonio Spurs per 117-110: i Magic volano nel quarto periodo ed arrivano fino a toccare il cielo con 26 punti di margine, che poi si ridimensionano, ma non abbastanza per togliere loro una vittoria che dà ossigeno alla classifica. Aaron Gordon sigla 26 punti ed 8 rimbalzi per i magici, DeMar DeRozan segna per gli Spurs 25 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I Brooklyn Nets si riprendono grazie alla nettissima vittoria sui Philadelphia 76ers per 122-97. Partita molto gradevole e combattuta nel primo tempo, che vede quindi una ripresa completamente nelle mani delle retine del grande quartiere newyorkese, che grazie alla forza del collettivo riescono finalmente a finalizzare il loro gioco e farlo combaciare nella vittoria. Sixers per ora ancora troppo opachi rispetto a quelli sfavillanti del finale della scorsa stagione.

I Phoenix Suns cancellano sette sconfitte consecutive con la vittoria contro i Memphis Grizzlies per 102-100: se c’è un limite per gli orsi in celeste è quello di non saper vincere le gare semplici, e l’hanno mostrato ancora una volta, facendosi soffiare da sotto il naso una vittoria praticamente già in cassa forte. Grande merito però va al giovane fenomeno Devin Booker, che segna la maggior parte dei suoi 25 punti e 7 assist nel quarto della rimonta decisiva.

Anche i Washington Wizards tornano alla vittoria battendo i New York Knicks per 108-95: i giocatori della Grande Mela si fanno sotto nel finale ed agguantano il pareggio, ma lo perdono con troppa sufficienza, riportando i maghi alla vittoria, frutto di una prestazione corale finalmente molto vivida. New York continua a rimanere nello stagno della bassa classifica.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Se c'è una certezza fino ad ora nella classifica della NBA, è quella che vede una coppia di squadre per conference portarsi sulle spalle tante vittorie con una sola sconfitta: ad Est abbiamo Toronto e Milwaukee, ancora vincenti in questa serata, sempre più forti delle altre squadre, con i soli Celtics attaccati alle loro calcagna. Ad Ovest, assieme alla certezza dei Golden State Warriors, ci sono anche i Denver Nuggets, che non hanno molte chances di tenere il passo dei californiani, ma che sono determinati ad arrivare nei primi quattro posti; un obiettivo difficile ma che si può perseguire, visto quello che hanno combinato i Sixers ad Est lo scorso anno.

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