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NBA, 4 gennaio 2019: i Thunder vincono alla grande in casa Trail Blazers, i Bucks travolgono gli Hawks. Tutte le gare

Gli Oklahoma City Thunder vincono di nuovo, stavolta strappano la vittoria fuori casa ai Portland Trail Blazers. I Milwaukee Bucks travolgono gli Atlanta Hawks.

Basket
Pubblicato il 5 gennaio 2019, alle ore 16:55

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NBA, 4 gennaio 2019: i Thunder vincono alla grande in casa Trail Blazers, i Bucks travolgono gli Hawks. Tutte le gare

Nella notte della NBA di venerdì 4 gennaio 2019 si sono giocate dieci partite.
Gli Oklahoma City Thunder vincono in casa dei Portland Trail Blazers per 111-109. Per tre quarti di partita prevalgono i padroni di casa, fautori di un ottimo basket, poi i Thunder passano al contrattacco con le proprie stelle e riescono a mantenere un piccolo vantaggio fino alla conclusione della partita. Grande prova dei due assi dei Thunder, Paul George (37 punti e 8 rimbalzi) e Russell Westbrook (31 punti, 9 rimbalzi e 7 assist) ed Oklahoma City vince la terza partita consecutiva, con una prova ancora più convincente delle precedenti.

I Milwaukee Bucks travolgono gli Atlanta Hawks per 144-112. Il primo quarto registra il margine più ampio mai registrato in questa stagione nei primi 12 minuti di gioco, 29 punti a favore di Milwaukee che scrivono il resto della partita fino alla sua conclusione. Il record di 27 vittorie e 10 sconfitte mantiene i Bucks in testa alla NBA, con otto giocatori in doppia cifra realizzativa. Prova da dimenticare per Atlanta.

Gli Indiana Pacers vincono al supplementare in trasferta contro i Chicago Bulls per 119-116. Il primo tempo vede al comando i Bulls, poi la loro verve si affievolisce e la gara rimane molto spettacolare, fino al supplementare: con un overtime da thriller, Victor Oladipo segna la tripla della vittoria per Indiana all’ultimo secondo: Oladipo ottiene 36 punti, 7 rimbalzi e 4 assist ed Indiana vince la sesta partita consecutiva, mentre Chicago affonda sempre più in basso.

NBA: le altre gare della notte

I New York Knicks sorprendono in trasferta i Los Angeles Lakers per 109-102, grazie a tre quarti di gara solidi, ma anche alla reazione nel finale, quando i Lakers erano passati al comando della partita. New York finalmente torna alla vittoria su uno dei parquet più prestigiosi con una bella prova di tutto il suo gruppo. Los Angeles prosegue a soffrire di una carenza di risultati dopo l’infortunio di LeBron James.

I Boston Celtics battono i Dallas Mavericks per 114-93: nonostante Dallas tenti più volte di rimontare, i Celtics rimangono sempre sul pezzo e nella seconda parte della partita riescono nella fuga che diventa ampia nel corso dei minuti e che vale la vittoria che consolida almeno il quinto posto ad Est. Per Dallas è uno stop più pesante dal punto di vista del gioco che da quello della classifica.

I Los Angeles Clippers trionfano in casa dei Phoenix Suns per 121-111: i Clippers tornano a vincere in una partita che bisognava vincere necessariamente, sul campo dell’ultima classificata della Western Conference. I Clippers sono fin da subito troppo superiore e Phoenix si inchina alla legge del più forte, con ben sei giocatori della rosa dei blu losangelini che firmano almeno 15 punti.

I Miami Heat sconfiggono i Washington Wizards per 115-109, passando per la prima volta in stagione ad un record positivo, con 19 vinte e 18 perse, frutto dell’ottavo successo negli ultimi dieci incontri. In tutto questo spicca di nuovo il centro di Miami Hassan Whiteside, che abbina nel suo tabellino 21 punti e 18 rimbalzi, giocatore fondamentale per i destini degli Heat. Washington alterna troppo sconfitte a vittorie e la classifica ne risente.

I Brooklyn Nets conquistano il parquet dei Memphis Grizzlies con il punteggio di 109-100, dopo una partita combattuta e ricca di grandi canestri e di tanto equilibrio tra le forze in campo. I Nets si garantiscono il successo che li porta finalmente nella zona playoff, dopo tanta voglia di tornare protagonisti, e D’Angelo Russell concretizza 23 punti, 10 assist e 4 rimbalzi. Quarta sconfitta consecutiva per i Memphis Grizzlies.

I Minnesota Timberwolves surclassano gli Orlando Magic per 120-103; ad un primo tempo di marca Magic, fa seguito una ripresa tutta improntata sulla forte spinta dei Timberwolves, che credono ciecamente nelle proprie possibilità e nella circostanza di una rimonta sulla zona verde che effettivamente è a portata di mano. Karl-Anthony Towns ottiene 29 punti e 15 rimbalzi per Minnesota, Orlando compie un ennesimo passo indietro in graduatoria.

Gli Utah Jazz spazzano via fuori casa i Cleveland Cavaliers per 117-91: i Cavs illudono il loro pubblico con tre quarti di partita convincenti, pure con un discreto vantaggio, ma nel quarto periodo affondano a causa dello strapotere dei Jazz: mentre per Cleveland l’ultimo posto è sempre più meritato, Utah si rialza con otto giocatori che si mostrano in forma, tutti in doppia cifra.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - E' lecito tirare un bilancio parziale, a circa metà cammino, sulla stagione dei Boston Celtics: spesso questa squadra non è apparsa tonica e competitiva come la scorsa stagione, specie nelle prime venti partite, poi qualcosa sembra essere tornato a funzionare, ma non sempre il gioco dei verdi del Massachusetts pare così efficace come nei due anni passati. Specie negli scontri diretti, Boston ha faticato molto e spesso perso, non casualmente: bisogna salire di un gradino o due per diventare competitivi per il titolo, che appare possibile, a patto di migliorare statistiche e rendimento in modo sensibile.

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