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NBA, 3 marzo 2018: supersfida da urlo per i Rockets sui Celtics

Il meglio che ci si possa aspettare dalla NBA in questo momento è sceso in campo a Houston, dove i Rockets sono riusciti ad avere la meglio sui Boston Celtics, mantenendo il primo posto assoluto.

Basket
Pubblicato il 4 marzo 2018, alle ore 16:11

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NBA, 3 marzo 2018: supersfida da urlo per i Rockets sui Celtics

Nella notte della NBA di sabato 3 marzo 2018 si sono giocate sette partite. Gli Houston Rockets sconfiggono i Boston Celtics per 123-120: sfida fantastica e sensazionale, dal primo all’ultimo minuto, dove le compagini ed i loro assi hanno dato il miglior spettacolo che si possa immaginare. La vittoria dei rossi texani li porta in vetta solitaria e James Harden somma 26 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, per i Celtics Marcus Morris fissa 21 punti e 4 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers mandano ko gli Oklahoma City Thunder per 108-100: il vantaggio dei Blazers è modesto nel corso della gara ma è anche costante ed è utile per portare la franchigia dell’Oregon ad un nuovo successo verso il terzo posto ad Ovest. Per Portland CJ McCollum ottiene 28 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, nei Thunder Russell Westbrook marca 30 punti, 11 rimbalzi e 6 assist.

I Denver Nuggets conquistano il parquet dei Cleveland Cavaliers per 126-117: i Nuggets sono sempre padroni della partita senza mai riuscire in una fuga definitiva, perciò la gara rimane aperta fino all’ultimo, con il successo dei Nuggets e con Gary Harris che segna 32 punti e 4 assist, mentre nei Cavs, di nuovo in difficoltà, LeBron James va in tripla doppia con 25 punti, 15 assist e 10 rimbalzi.

I Miami Heat sconfiggono i Detroit Pistons per 105-96 con una condotta di gara eccellente, senza punte di eccezionalità, ma con una difesa in grado di bloccare gli attacchi verso il pareggio dei Pistons. Miami è di nuovo in zona playoffs grazie anche ad un Kelly Olynyk da 17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, per Detroit Blake Griffin intasca 31 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

I Los Angeles Lakers vincono in trasferta contro i San Antonio Spurs per 116-112: i Lakers colgono l’attimo e, dopo una sfida comandata con una relativa tranquillità da San Antonio, strappano il successo negli ultimi sessanta secondi, con la rimonta verso la zona verde che continua e con Julius Randle che prende 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist; negli Spurs, in crisi netta, Pau Gasol mette da parte 19 punti, 10 rimbalzi e 8 assist.

Gli Utah Jazz vincono in casa dei Sacramento Kings per 98-91 e sono sempre la squadra più in forma, in netta ascesa: per i Jazz Donovan Mitchell continua a stupire con 27 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, nei Kings De’Aaron Fox acchhiappa 17 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Gli Orlando Magic battono i Memphis Grizzlies per 107-100: nei Magic Nikola Vucevic sistema 19 punti e 6 rimbalzi, per i Grizzlies Ben McLemore intabella 20 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Gustarsi Houston contro Boston è stato uno dei migliori spettacoli offerti in questa stagione dalla NBA: le due squadre si presentano tra le candidate a raggiungere la finalissima di giugno ed hanno mostrato il perché, con attacchi potentissimi e difese serrate, senza dimenticare gli assi Harden e Irving. Merita invece una forte riflessione l'ennesimo ko interno dei Cavs: gli scambi di fine mercato hanno portato benefici? Penso di no, sono giunti giocatori non abituati a giocarsi i playoffs, mentre sono stati ceduti altri, forse non molto in forma, ma capaci di affrontare la postseason: temo che i Cavaliers pagheranno a caro prezzo queste discutibili scelte.

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