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NBA, 27 ottobre 2018: la vittoria dei Milwaukee Bucks e le altre partite

I Milwaukee Bucks si sbarazzano anche degli Orlando Magic e si ergono in vetta alla classifica NBA. Sconfitta invece per i Detroit Pistons, battuti in casa dai Boston Celtics.

Basket
Pubblicato il 28 ottobre 2018, alle ore 13:04

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NBA, 27 ottobre 2018: la vittoria dei Milwaukee Bucks e le altre partite

Nella notte della NBA di sabato 27 ottobre 2018 si sono giocate nove gare.

I Milwaukee Bucks sottomettono gli Orlando Magic per 113-91. La progressione del vantaggio dei Buks è costante ed inarrestabile, fatto sta che nel secondo tempo i Magic risultano incapaci di opporsi ai verdi del Wisconsin, che si prendono anche la sesta vittoria su sei incontri e Giannis Antetokounmpo si attesta su 21 punti e 7 rimbalzi. Classifica quindi che prospetta grandi ambizioni per i Bucks, mentre nei Magic c’è molto da lavorare soprattutto in attacco.

I Boston Celtics vincono sul parquet dei Detroit Pistons per 109-89. Boston è padrone del campo sin dal primo minuto, la gara mette in evidenza, in questo caso, dei Pistons troppo svagati per inpensierire la corazzata del Massachusetts, che lavora su un ottimo collettivo e non sui singoli, con cinque giocatori (Brown, Hayward, Morris, Rozier e Theis) in doppia cifra. Blake Griffin, in questa partita, invece, non ha quasi dato effetti positivi, con numeri a cifra singola.

Gli Utah Jazz spezzano l’imbattibilità dei New Orleans Pelicans, che perdono in casa. Vincono i Jazz per 132-111, che controllano la partita nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco molto combattuta. Nei blu scuro dello Utah spicca un Ricky Rubio in grande forma in queste prime partite con uno score eccezionale da 28 punti, 12 assist e 6 rimbalzi, mentre Rudy Gobert comanda in area con 25 punti e 14 rimbalzi. New Orleans trova la prima sconfitta in un avvio comunque positivo.

Le altre partite

I Miami Heat domano i Portland Trail Blazers per 120-111. Il finale di gara si rivela estremamente emozionate, con la rimonta dei Blazers, annullando un grande vantaggio degli Heat. Questi, però all’ultimo momento costruiscono un margine abbastanza solido per tornare a vincere e portarsi a tre vittorie e due sconfitte, proprio come Portland.

I San Antonio Spurs battono per 120-116 i Los Angeles Lakers nella serata in cui LeBron James (35 punti, 11 rimbalzi e 4 assist) diventa il sesto marcatore di sempre della NBA, superando quel Dirk Nowitzki ancora in attività. A vincere sono però gli Spurs, dominatori del quarto periodo, con DeMar DeRozan che infila 30 punti, 12 rimbalzi ed 8 assist.

I Philadelphia 76ers hanno la meglio all’ultimo sui Charlotte Hornets per 105-103: è stata la gara più emozionante della serat, con continui ribaltamenti di fronte, tanti colpi ad effetto e la posta presa dai Sixers negli ultimi secondi. Emergono così i grandi talenti di queste prime partite, Joel Embiid per i 76ers con 27 punti e 14 rimbalzi, ed uno straordinario Kemba Walker per gli Hornets con 37 punti, 6 assist e 6 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 119-107: Indiana comanda dal terzo quarto in su le operazioni, i Cavs non riescono a trovare soluzioni sia in possesso che senza palla e cadono nella sesta sconfitta di fila, mentre per Indiana tutto diventa positivo con quattro vittorie e due sconfitte.

I Chicago Bulls prendono la vittoria sul campo degli Atlanta Hawks per 97-85, in una gara che ha messo in evidenza squadre promettenti ma che hanno ancora notevoli limiti e scarse possibilità, almeno per il momento, di imporsi tra le protagoniste di questa annata.

I Memphis Grizzles soverchiano i Phoenix Suns per 119-97: gli orsi conquistano la terza vittoria in cinque partite e guardano con ottimismo al futuro, contando sui suoi pilastri, Conley e Gasol, mentre per i soli arriva la quarta sconfitta di fila, con la vittoria solo nella partita d’esordio.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Che i Bucks stiano viaggiando ad un ritmo impressionante, addirittura imprevedibile, non c'è dubbio. C'erano delle forti possibilità di vedere i cervi tra i protagonisti dell'annata NBA, però nessuno si sarebbe atteso tante vittorie, tutte in grande spolvero. Giannis Antetokoumpo è la stella della squadra, attorno a lui ci sono titolari di primo livello (Bledsoe, Brogdon, Middleton e Lopez) e tante alternative capaci di dare un ottimo contributo. Il merito, a mio avviso, è del coach, Mike Budenholzer, un allenatore in grado di dare una mentalità vincente alla squadra, di tenere sul pezzo i suoi ed in grado di mettere in campo tattiche per fare diventare la difesa granitica.

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