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NBA, 24 ottobre 2018: Bucks sempre più su, Toronto e Golden State idem

I Milwaukee Bucks sottomettono i Philadelphia 76ers e si ergono al primo posto in classifica assieme ai Toronto Raptors, che stendono Minnesota. Golden State vince la quarta gara su cinque con un Curry fenomenale, primo punto per i Lakers.

Basket
Pubblicato il 26 ottobre 2018, alle ore 05:51

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NBA, 24 ottobre 2018: Bucks sempre più su, Toronto e Golden State idem

Nella notte della NBA di mercoledì 24 ottobre 2018 si sono disputati undici incontri. I Milwaukee Bucks superano con impressionante facilità i Philadelphia 76ers per 123-108. Dopo un primo quarto sofferto, esce fuori Giannis Antetokounmpo con una tripla doppia da paura (32 punti, 18 rimbalzi e 10 assist), che con l’aiuto di Khris Middleton ed Eric Bledsoe manda al tappeto i Sixers, colpevoli nella difesa troppo disattenta sugli attacchi dei verdi; alla fine Ben Simmons farà sua una tripla doppia da 14 punti, 13 rimbalzi e 11 assist.

I Toronto Raptors battono i Minnesota Timberwolves per 112-105 che patiscono dal primo all’ultimo minuto la strenua resistenza della difesa in rosso, seppur rimanendo in gioco fino quasi alla fine. Butler e compagni non scampano così alla terza sconfitta in cinque gare, mentre Leonard, con 35 punti e 5 rimbalzi, è eccezionale in entrambe le fasi e Toronto vola ad un record di cinque vittorie e nessuna sconfitta.

Anche i Golden State Warriors, a suon di punti, si prendono il quarto successo in cinque gare, con il massacro inflitto ai Washington Wizards per 144-122: i maghi non sono mai realmente in partita ed il vantaggio dei giallo blu sale in concomitanza di un incontenibile Stephen Curry, che segna 11 triple su 16 e totalizza un mostruoso ruolino da 51 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Golden State lancia di nuovo chiaramente il messaggio di essere la squadra da battere.

Le altre gare

I Los Angeles Lakers si prendono la prima vittoria in casa dei Phoenix Suns per 113-93: dal secondo quarto in su è totale dominio giallo viola, con sette giocatori che sfondano la doppia cifra in realizzazione, con Lance Stephenson che impressiona con 23 punti, 8 assist ed 8 rimbalzi, mentre LeBron James marca 19 punti, 10 assist e 7 rimbalzi. Gli Indiana Pacers dominano in casa dei San Antonio Spurs per 116-96, con und dominio in giallo segnato da Victor Oladipo con 21 punti, 9 assist e 5 rimbalzi, mentre i texani soffrono la poca efficacia dei centri, che in totale, in due, mettono insieme solo sei punti.

Al Toyota Center gli Utah Jazz battono i Houston Rockets per 100-89; gara equilibrata nel primo tempo, poi gli attacchi di Mitchell e delle ali dei jazzisti fanno cedere la squadra in rosso, tra le favorite al titolo, ma con una sola gara vinta su quattro. Per ora troppo poco, bene Utah che torna in parità tra vinte e perse.

Sfida interessante tra gli Atlanta Hawks ed i Dallas Mavericks, vinta dai giocatori della Georgia per 111-104: gara di grande interesse per i due giovani, Trae Young per gli Hawks che mette a segno 17 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, e Luka Doncic per i Mavs, che fa suoi 21 punti e 9 rimbalzi.

I Miami Heat battono i New York Knicks (una sola vittoria in cinque gare) per 110-87 un terzo quarto da urlo degli Heat (45-20) permette a Miami di portarsi a casa la vittoria, che vede protagonista Hassan Whiteside con 22 punti e 14 rimbalzi e che rimette sui binari giusti il quintetto della Florida. Secondo successo in cinque gare per i Sacramento Kings, che la spuntano sui Memphis Grizzles per 97-92: i giovani giocatori della capitale californiana si fanno sotto con gran foga negli ultimi minuti della partita e ribaltano completamente le sorti della disfida, in modo anche sorprendente.

Prima vittoria per i Chicago Bulls, che fermano i Charlotte Hornets per 112-110 tra due squadre che hanno dato il massimo dal primo all’ultimo minuto. I Brooklyn Nets trionfano in casa dei Cleveland Cavaliers per 102-86 e per la squadra orfana di James non c’è ancora rimedio all’astinenza da vittorie.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Già dal pre-stagione sto seguendo i Milwaukee Bucks e sono più che convinto che i cervi del Wisconsin siano in grado di arrivare almeno in finale di Conference. E' facile essere smentiti, ma l'avvio di stagione promette molto bene, perché con un Antetokounmpo potenzialmente in grado di andare in tripla doppia in ogni gara, c'è poco da fare. Con Bledsoe, Brogdon, Middleton e Lopez più buoni giocatori in panchina, tra cui il promettente rookie DiVincenzo, i Bucks, salvo infortuni e momenti di crisi prolungata, possono essere capaci di ambire alle vette più alte: ne è la prova questa gara vinta con facilità sui fortissimi 76ers, ed il nuovo coach Budenholzer sta instaurando una mentalità vincente tra le mura di Milwaukee.

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