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NBA, 21 novembre 2018: Bucks fatali per i Trail Blazers. Tutte le partite

I Milwaukee Bucks distruggono con 43 punti di vantaggio i Portland Trail Blazers. Gli Oklahoma City Thunder regolano in trasferta i Warriors, i 76ers battono i Pelicans. LeBron James torna a Cleveland accolto come il Re.

Basket
Pubblicato il 22 novembre 2018, alle ore 16:48

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NBA, 21 novembre 2018: Bucks fatali per i Trail Blazers. Tutte le partite

Nella notte della NBA di mercoledì 21 novembre 2018 si sono giocate tredici partite.

I Milwaukee Bucks distruggono i Portland Trail Blazers per 143-100. Con il vantaggio in continua e rapida crescita, i Milwaukee Bucks mettono in mostra il loro  strapotere, avvicinandoli alla vetta della Eastern Conference. Portland a tratti imbarazzata ed imbarazzante di fronte alla superiorità dei verdi. Per i Bucks Giannis Antetokounmpo mette in riga gli avversari con 33 punti, 16 rimbalzi e 9 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder regolano in trasferta i Golden State Warriors per 123-95. Grazie ad un Paul George da 25 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, ad un ottimo Russell Westbrook da 11 punti, 13 assist e 11 rimbalzi, e a un gioco molto pericoloso in attacco, i Thunder fanno cadere ancora più in basso i Warriors, alla sesta sconfitta nelle ultime otto gare. Le assenze minano la forza dei guerrieri e la mancanza più lampante è quella di Stephen Curry.

I Philadelphia 76ers vincono sul filo di lana contro i New Orleans Pelicans per 121-120. Gara tiratissima, bellissima e ricca di emozioni. Con un secondo e mezzo a disposizione e due punti di ritardo, i Pelicans con Davis conquistano due liberi d’oro, ma il centro di New Orleans ne sbaglia uno, sfiorando così il supplementare. Nei Sixers c’è Ben Simmons che infila 22 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.

I Los Angeles Lakers vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 109-105; LeBron James torna nella sua casa naturale accolto come il Re, tra applausi e standing ovation. Meno da applaudire è la prova dei padroni di casa, che comandano sì per quasi tutta la partita, ma si fanno soffiare il successo sotto il naso, raggiungendo la quattordicesima sconfitta in sedici gare. Per i Lakers, con 10 vinte e 7 perse, tutto volge in modo positivo.

Gli altri risultati

I Memphis Grizzlies continuano a stupire vincendo anche sul campo dei San Antonio Spurs per 104-103. Vittoria ottenuta all’ultimo secondo, che segna anche il grande carattere di un collettivo che vuole cancellare di botto la pessima stagione scorsa. Gli Spurs, dopo una buona partenza, vanno in negativo tra vittorie e sconfitte.

I Charlotte Hornets sconfiggono gli Indiana Pacers per 127-109. Stavolta non è Kemba Walker a recitare la parte del protagonista, ma sono tutti i giocatori, che danno un segnale forte, dicendo di esserci anche loro per dare un prezioso contributo ai calabroni, che vanno a 9 vinte ed 8 perse. Indiana, comunque, rimane a 11 vittorie e 7 sconfitte.

I Toronto Raptors sono primissimi in classifica vincendo facilmente sul campo degli Atlanta Hawks per 124-108. Domino totale, quasi scontato per Toronto, che deve ringraziare gli innesti di mercato estivi di Leonard e Green, che hanno donato carattere e voglia di vincere da vendere, come da scuola Spurs. Atlanta si trova ad un passo dall’ultimo posto assoluto.

I Sacramento Kings trionfano anche sul campo dei Utah Jazz per 119-110. I valori di inizio stagione sono ribaltati: i Jazz, che erano dati addirittura tra i favoriti alle posizioni più elevate, cadono di nuovo e piombano ad 8 vinte e 10 perse; bilancio inverso per i Kings, 10 vinte e 8 perse, davvero convincenti, visto che erano dato quasi come certamente ultimi in assoluto.

Gli Houston Rockets la spuntano sui Detroit Pistons per 126-124. Due squadre in ripresa ed in grande forma hanno dato vita ad un grande spettacolo, tanta combattività e determinazione a raggiungere il risultato finale. Un super James Harden dona ai Rockets 43 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, non da meno è Blake Griffin per i Pistons, con 37 punti, 11 rimbalzi e 4 assist messi a referto.

I Denver Nuggets ritrovano la vittoria sul campo dei Minnesota Timberwolves per 103-101, con il dominio totale dei Nuggets ad inizio quarto periodo, quasi del tutto rimontati, ma che hanno resistito con tutte le loro forze per riprendersi una vittoria che mancava da molto. I Nuggets così si ancorano dietro le prime posizioni, negativa invece è la classifica dei Wolves.

I New York Knicks sconfiggono a sorpresa in trasferta i Boston Celtics per 117-109. Knicks sempre avanti, mai impensieriti dai Celtics, il cui rendimento dei singoli è molto inferiore rispetto alla scorsa stagione e questo porta alla sconfitta inevitabile che li spinge a metà classifica. New York continua ad annaspare ma Trey Burke dà una grossa mano con 29 punti, 11 assist e 6 rimbalzi.

I Dallas Mavericks regolano i Brooklyn Nets per 119-113. La vittoria proietta i maverick ad un passo dal centro classifica, in continua ascesa nelle prestazioni sia individuali che di squadra; le retine non fanno male e più o meno ricoprono la stessa posizione ad Est.

I Chicago Bulls battono i Phoenix Suns per 124-116; i Bulls si risollevano fino al quartultimo posto ad Est, mentre i Suns rimangono ultimissimi ad Ovest.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I nuovi comandanti dell'Ovest assumono le spoglie dei Memphis Grizzlies. Chi mai avrebbe detto che Conley, Gasol e compagni, dopo il quasi ultimo posto nella Western Conference lo scorso anno, sarebbero arrivati fino alla vetta? Nessuno, neanche il più ottimista della città di Elvis avrebbe pensato ciò. E' tornato il gioco del collettivo, sono stati posti gli innesti giusti ed inoltre tutto sta ruotando bene per i Grizzlies, che non guasta. Difficile credere che ciò duri sino alla fine dell'annata, ma è possibile e probabile che gli orsi possano già fare ritorno ai playoff.

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