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NBA, 19 novembre 2018: Hornets e Walker fenomenali, ok i Bucks. Tutti gli incontri

I Charlotte Hornets battono i Boston Celtics con un Kemba Walker ancora una volta fenomenale. I Milwaukee Bucks primeggiano in classifica battendo i Denver Nuggets.

Basket
Pubblicato il 20 novembre 2018, alle ore 18:27

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NBA, 19 novembre 2018: Hornets e Walker fenomenali, ok i Bucks. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di lunedì 19 novembre 2018 si sono giocate nove partite.
I Charlotte Hornets sconfiggono i Boston Celtics per 117-112. Gli azzurri del North Carolina dominano per tutto il primo tempo, flettono nel terzo quarto e sono capaci di tornare a primeggiare nel quarto periodo, mantenendo un margine esiguo di punteggio. Kemba Walker registra l’ennesima prestazione sensazionale della stagione e mette insieme la bellezza di 43 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, risultando uno dei migliori giocatori in assoluto. Boston si ferma ancora e non sta per ora ricalcando il ruolo da protagonista.

I Milwaukee Bucks regolano i Denver Nuggets per 104-98: Nuggets dominanti nella parte centrale della partita, molto meno nel finale, quando esce fuori la classe indiscutibile dei giocatori di Milwaukee, Giannis Antetokounmpo firma un’altra prova eccellente con 29 punti, 12 rimbalzi e 6 assist, anche Eric Bledsoe fa suoi 23 punti, 5 assist e 5 rimbalzi. Nuggets ancora in flessione, alla sesta sconfitta nelle ultime sette gare, e con pochi giocatori in questo momento in forma.

I Memphis Grizzlies sconfiggono i Dallas Mavericks per 98-88: Memphis fa della fase difensiva il suo piatto forte e concede anche stavolta molto meno di 100 punti, rispecchiando sia in classifica che sul campo quanto di buono stia facendo in una stagione dove era prevista come una delle squadre più in difficoltà. Luka Doncic (Mavericks) gioca ancora molto bene, ma non basta a Dallas per arrivare alla vittoria.

NBA, le altre partite della notte

I New Orleans Pelicans mettono all’angolo i San Antonio Spurs per 140-126: punteggio altissimo, tutti all’attacco e New Orleans, a tutti gli effetti, si dimostra più completa degli Spurs in fase offensiva, con Anthony Davis che prende 29 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, portando i suoi a 10 vittorie e 7 sconfitte, più avanti degli Spurs, che alternano grandi prove, come quella con i Warriors, ad altre meno concrete.

I Sacramento Kings fermano la corsa degli Oklahoma City Thunder con il risultato di 117-113: la sorpresa Sacramento continua a mietere vittime ed a rimanere in zona playoff, riprendendosi una partita che sembrava andare verso il dominio dei Thunder, giocando un determinante quarto periodo. Nonostante la sconfitta, anche i Thunder sono da promuovere, con una graduatoria ancora molto positiva.

Nei primissimi posti ad Ovest continuano a spiccare i Los Angeles Clippers, vincenti sul parquet degli Atlanta Hawks per 127-119: l’ottima partita dei padroni di casa non basta a dominare i velieri losangelini, in questo momento una delle squadre più convincenti dell’intera lega, dove uno dei giocatori più importanti sta spiccando nel nome di Montrezi Harrell, che stupisce ancora con 25 punti e 11 rimbalzi. Atlanta cade al penultimo posto ad Est.

I Philadelphia 76ers piegano i Phoenix Suns per 119-114: per una delle squadre più competitive del campionato non risulta semplice piegare l’ultima squadra della Western Conference, che cede solo nel finale sotto i colpi di una potenza complessivamente straordinaria in fase d’attacco dei Sixers, quarti ad Est con una classifica che potrebbe vederli risalire altre posizioni in breve tempo.

Gli Indiana Pacers sconfiggono gli Utah Jazz per 121-94: ai Jazz sta venendo a mancare la fase difensiva, ma in questa prestazione contro i Pacers nemmeno l’attacco ha fatto faville, segnando “solo” novantaquattro punti, mentre ci sono i pieni meriti dei Pacers, al terzo posto con un organico in cui tutti sono importanti e contribuiscono al successo della franchigia di Indianapolis.

I Detroit Pistons mettono all’angolo i Cleveland Cavaliers per 113-102: sfida decisa con largo anticipo dai pistoni, più di quanto dimostri il punteggio finale. Andre Drummond (23 punti, 16 rimbalzi e 3 assist) e Blake Griffin (21 punti, 12 rimbalzi e 5 assist) comandano attacco e difesa dei loro, sempre più sconfortanti i Cavaliers del post-James.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La classifica dell'NBA in questo momento è la più livellata degli ultimi anni, almeno dall'anno dello sciopero dei giocatori del 2011-2012. Tutte le squadre sono altamente competitive, le più forti stanno vivendo momenti di incertezza, quanto meno un po' di appannamento, tra le "piccole" (per modo di dire!) ci sono delle vere sorprese. Questo è il massimo che ci possa aspettare ed il divertimento degli spettatori ne guadagna in maniera considerevole.

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