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NBA, 19 marzo 2019: i Bucks strapazzano i Lakers. Tutti gli incontri

Milwaukee parte forte, tiene il vantaggio e stende facilmente i Los Angeles Lakers. I Golden State Warriors dominano a Minneapolis contro i Timberwolves.

Basket
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 13:24

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NBA, 19 marzo 2019: i Bucks strapazzano i Lakers. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di martedì 19 marzo 2019 si sono disputati sei incontri.
I Milwaukee Bucks strapazzano i Los Angeles Lakers per 115-101: Milwaukee comincia la gara in vantaggio, prende le misure sui Lakers in una partita priva degli assi delle due squadre, Antetokounmpo e James. I Bucks arrivano a 23 punti di vantaggio e portano al traguardo la partita, con la prima posizione assoluta che vale 53 vittorie e 18 sconfitte. Khris Middleton è protagonista per Milwaukee con 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, nei lacustri, con nove sconfitte nelle ultime dieci partite, Kentavious Caldwell-Pope firma dalla panchina 35 punti e 3 rimbalzi.

I Golden State Warriors sottomettono fuori casa i Minnesota Timberwolves per 117-107: all’inizio del terzo quarto Minnesota raggiunge il pari e spera di portare la gara a suo favore, ma i Warriors reagiscono con forza, prendendosi fino a 20 punti di vantaggio. I Warriors cercano di riprendersi dalle ultime sconfitte nonostante la prima piazza ad Ovest; Stephen Curry ottiene 36 punti, 5 assist e 3 rimbalzi. Nei Timberwolves, fuori dai playoff, Karl-Anthony Towns spicca con 26 punti, 21 rimbalzi e 4 assist.

NBA: le altre gare della notte

I Philadelphia 76ers prevalgono in casa dei Charlotte Hornets per 118-114; la gara è una vera e propria battaglia su ogni pallone, l’agonismo non manca e la forza di Philadelphia è quella di comandare il gioco nei minuti finali, vincendo una partita tutt’altro che semplice. Per Philadelphia, terzi ad Est, Ben Simmons centra 28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist. Charlotte vive un momento di difficoltà profondo e Jeremy Lamb marca dalla panchina 26 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

I Los Angeles Clippers sconfiggono gli Indiana Pacers per 115-109: prevalenza dei velieri per tutto il corso della gara, ma siccome il distacco non prende mai il volo, Indiana prova nel finale a sovvertire le sorti dell’incontro, perdendo però per sei punti. I Clippers firmano ormai il certo passaggio alla postseason con un Danilo Gallinari superlativo da 24 punti e 3 rimbalzi, per Indiana, che perde di nuovo in questo tour ad Ovest, Tyreke Evans centra dalla panchina 19 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.

Gli Houston Rockets battono in trasferta gli Atlanta Hawks per 121-105: James Harden, marcando 31 punti, 10 assist e 8 rimbalzi, diventa il primo giocatore nella storia della NBA a segnare 30 o più punti a partita almeno una volta contro ciascuna delle 29 avversarie dei Rockets, un record che potrebbe valere il titolo di MVP. I Rockets difendono la terza piazza nella Western Conference, Atlanta si accomoda al dodicesimo posto nella Eastern Conference.

I Brooklyn Nets vincono sul filo sul campo dei Sacramento Kings per 123-121: la vittoria in extremis sui re della capitale californiana dà forza al settimo posto ad Est di Brooklyn, che vale i playoff. D’Angelo Russell è fenomenale e dilaga con 44 punti, 12 assist e 4 rimbalzi, confermandosi il trascinatore delle retine newyorkesi. De’Aaron Fox sigla un totale di 27 punti, 9 assist e 4 rimbalzi per i Kings.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - James Harden o Giannis Antetokounmpo? Con Paul George in calo personale e di squadra con i Thunder nell'ultimo mese, la corsa al MVP si circoscrive tra il top scorer dei Rockets ed il fenomeno greco dei Bucks. Siamo più o meno alle solite, come per il Pallone d'Oro nel calcio: premiare un grande contributo per la squadra, per la classifica, oltre uno straordinario ruolino personale, come quello di Antetokounmpo, oppure dare il premio al giocatore che singolarmente l'ha fatta da padrone con numeri realizzativi mai visti come quelli di Harden? Chiunque dei due vincesse il premio, renderà insoddisfatta la platea dei tifosi del "perdente", ma le cose nello sport e nella vita vanno così, uno vince ed uno perde.

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