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NBA, 17 dicembre 2018: i Bucks espugnano la casa dei Detroit Pistons. Tutte le partite

La vittoria dei Bucks contro i Pistons riproietta la franchigia del Wisconsin verso la vetta della graduatoria. I Golden State Warriors regolano i Memphis Grizzlies.

Basket
Pubblicato il 19 dicembre 2018, alle ore 10:51

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NBA, 17 dicembre 2018: i Bucks espugnano la casa dei Detroit Pistons. Tutte le partite

Nella notte della NBA di lunedì 17 dicembre 2018 si sono giocate otto partite.
I Milwaukee Bucks espugnano il campo dei Detroit Pistons per 107-104. E’ l’ottimo finale di gara di Milwaukee a determinare la vittoria dei cervi del Wisconsin, che hanno dovuto lottare molto a lungo per contendere il successo agli avversari, ottimi in tutto, ma non capaci di riuscire ad avere un finale convincente. Nei Bucks c’è ancora Giannis Antetokounmpo che mette a referto 32 punti, 12 rimbalzi e 5 assist e la sua squadra si avvicina alla vetta della Eastern Conference.

I Golden State Warriors regolano i Memphis Grizzlies per 110-93. La partita è sempre dominata da Golden State, che non lascia mai libertà di gioco agli avversari, che ben presto perdono le speranze di tornare a Memphis con un successo. I Warriors si allineano dietro i Nuggets per la testa della Western Conference, con gli orsi del Tennessee che hanno sentito molto l’assenza di Mike Conley in questo incontro.

I Portland Trail Blazers vincono in casa dei Los Angeles Clippers per 131-127: sfida completamente all’attacco tra le due compagini, impegnate fino all’ultimo secondo a segnare un punto in più dell’avversario. I Clippers sfiorano la rimonta, ma a vincere è Portland, che aveva bisogno di un successo per ridare continuità di risultati dopo un periodo di forte flessione. I Clippers sono superati proprio dai Trail Blazers e cadono fino al sesto posto ad Ovest.

NBA: le altre partite della notte

I San Antonio Spurs mettono all’angolo i Philadelphia 76ers grazie alla vittoria per 123-96; per un quarto e mezzo conduce Philadelphia con il suo talento, poi esce l’esperienza della squadra di coach Popoviche ed il vantaggio finale rasenta addirittura i trenta punti, tornando a dare lustro al gioco spettacolare della squadra del Texas, che ora ha 16 partite vinte e 15 perse, tornando in lotta per i playoff. Philadelphia ha invece mostrato un calo impressionante di condizione nel secondo tempo, che deve far rivedere qualcosa a coach Brown.

Gli Oklahoma City Thunder si impongono sui Chicago Bulls per 121-96. Oklahoma City vince agevolmente, conquista un forte margine sui Bulls e viaggia spedita verso il successo, rendendo gli ultimi 12 minuti una formalità. I Thunder inseguono Nuggets e Warriors in classifica e Russell Westbrook centra l’ennesima tripla doppia con 13 punti, 16 rimbalzi ed 11 assist.

I Minnesota Timberwolves sconfiggono i Sacramento Kings per 132-105. I Timberwolves mettono in scena la loro migliore versione stagionale nel gioco collettivo ed abbattono la sorpresa Sacramento senza lasciare possibilità di repliche. A testimonianza della grande prova dei Wolves c’è il tabellino, che denota ben nove giocatori in doppia cifra nei punti realizzati.

Gli Houston Rockets tornano alla ribalta e battono gli Utah Jazz per 102-97. Nonostante Houston abbia condotto tutta la gara, Utah ha rischiato la rimonta proprio in ultimo ma, diversamente a qualche gara fa, i razzi non si sono fatti cogliere impreparati ed hanno preso il successo, merito soprattutto dell’alieno James Harden, che ha segnato 47 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

I Phoenix Suns vincono in casa dei New York Knicks per 128-110. La grande prestazione di Devin Booker (38 punti e 7 rimbalzi) da il là alla terza vittoria consecutiva di Phoenix, che dopo quasi un mese e mezzo abbandonano l’ultimo posto assoluto, a favore, si fa per dire, degli Atlanta Hawks. Anche New York non naviga in acque tranquille ed è sempre più in una situazione critica.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Con Milwaukee non c'è molto da scherzare, ma nemmeno da stendere tappeti rossi verso l'anello; in effetti, analizzando l'andamento della squadra, dopo le prime vittorie consecutive, i cervi del Wisconsin hanno quasi alternato vittorie a sconfitte, con un leggero predominio dei successi. In poche parole, se la squadra di Milwaukee vuole ambire al massimo trofeo, la progressione delle vittorie dovrà risultare più regolare e meno sconnessa perché nei playoff nessuno regala niente a nessuno.

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