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NBA, 15 marzo 2018: i Raptors conquistano il parquet dei Pacers

I Toronto Raptors vincono uno scontro diretto molto importante contro gli Indiana Pacers e mantengono la vetta della loro conference, stesso copione per i Rockets che battono i Clippers.

Basket
Pubblicato il 16 marzo 2018, alle ore 13:08

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NBA, 15 marzo 2018: i Raptors conquistano il parquet dei Pacers

Nella notte della NBA di giovedì 15 marzo 2018 si sono giocate nove partite. I Toronto Raptors vincono sul parquet degli Indiana Pacers per 106-99. Scontro diretto tra la prima e la terza della Eastern Conference, i Pacers sono al comando per buona parte della sfida, poi la capolista dell’Est tira fuori gli artigli, inverte il vantaggio a proprio favore a metà del quarto periodo e lo conserva fino alla fine, dimostrando una difesa eccellente ed un attacco in grado di offrire sempre delle risposte positive. Per Toronto DeMar DeRozan fissa 24 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, per i Pacers Darren Collison totalizza 22 punti e 4 assist.

Gli Houston Rockets sconfiggono i Los Angeles Clippers per 101-96: per Harden e compagni non è stata una gara semplice, i razzi hanno dovuto lottare a lungo per la conquista della supremazia ed hanno vinto con i Clippers pur sempre alle calcagna. Houston detiene il primato assoluto con 54 vinte e 14 perse e James Harden si prende 24 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, per i Clippers Tobias Harris centra 29 punti, 8 rimbalzi e 3 assist.

I Portland Trail Blazers mettono all’angolo i Cleveland Cavaliers per 113-105: il bel gioco dei Blazers emerge dal secondo quarto in poi e permette loro di mantenere un distacco limitato ma importante per tenere lontani i giocatori dell’Ohio dalla possibilità di vincere. I Trail Blazers sono a 42 vittorie e 26 perse, nettamente terzi ad Ovest, con CJ McCollum che immette 29 punti e 3 assist, nei Cavs, con 38 vinte e 29 perse, LeBron James segna 35 punti, 14 rimbalzi e 6 assist.

I San Antonio Spurs sconfiggono i New Orleans Pelicans per 98-93: per gli Spurs, in un momento difficile, stavolta c’è una gara al comando, anche se i limiti di organico, alla lunga, emergono, ma gli Spurs sono dei combattenti e non si lasciano portar via una vittoria meritata per la lotta playoffs. Per San Antonio LaMarcus Aldridge acchiappa 25 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, nei Pelicans Jrue Holiday combina 24 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.

I Philadelphia 76ers conquistano il campo dei New York Knicks per 118-110: i Knicks, dopo otto sconfitte consecutive, giocano bene e tengono stretto un bel margine, non nel finale, dove emerge il reale valore dei Sixers di questa stagione, che ottengono una importante vittoria playoff. Per i Sixers Joel Embiid trattiene 29 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, nei Knicks Michael Beasley porta al proprio mulino 24 punti, 13 rimbalzi e 7 assist.

I Denver Nuggets battono i Detroit Pistons per 120-113, con un successo netto dei padroni di casa frutto di un bel gioco costante durante la stagione. I Nuggets sono in corsa per la postseason e Nikola Jokic assume 23 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, per i Pistons Blake Griffin marca 26 punti, 9 assist e 6 rimbalzi. Gli Utah Jazz travolgono 116-88 i Phoenix Suns: facile successo dei padroni di casa che ottengono l’ennesima vittoria, la ventesima nelle ultime ventidue gare, e Donovan Mitchell somma 23 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Per i Suns, alla settima sconfitta consecutiva, TJ Warren iscrive 19 punti e 6 rimbalzi.

I Charlotte Hornets (Dwight Howard: 33 punti e 12 rimbalzi) sopraffaggono in trasferta gli Atlanta Hawks (Taurean Prince: 22 punti, 10 rimbalzi e 6 assist) per 129-117. I Chicago Bulls (Zach LaVine: 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) la spuntano in casa dei Memphis Grizzlies (Marc Gasol: 21 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) con il punteggio di 111-110.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Altra giornata molto positiva per le due capolista: i successi contro i Pacers ed i Clippers non erano scontati per i Raptors e per i Rockets. E' stata una prova di forza soprattutto la vittoria di Toronto su Indiana, in trasferta e contro la terza forza ad Est, un segnale lanciato a tutte le squadre che vogliono impedire loro di avanzare il più possibile nella prossima postseason, soprattutto ai colossi della stessa conference, Boston Celtics e Cleveland Cavaliers, e anche all'eventuale avversaria della finale NBA, che potrebbe essere proprio Houston, oppure Golden State.

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