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NBA, 15 dicembre 2018: i Thunder sconfiggono i Clippers. Tutte le gare

Gli Oklahoma City Thunder vincono uno scontro diretto d'alta classifica contro i sorprendenti Los Angeles Clippers. I Detroit Pistons fermano la striscia di vittorie dei Boston Celtics.

Basket
Pubblicato il 16 dicembre 2018, alle ore 12:47

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NBA, 15 dicembre 2018: i Thunder sconfiggono i Clippers. Tutte le gare

Nella notte della NBA di sabato 15 dicembre 2018 si sono disputate sette partite.
Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono i Los Angeles Clippers per 110-104: la sorpresa losangelina viene bloccata da un’ottima gara della franchigia dell’Oklahoma, che tiene saldamente il controllo in tutto il corso della partita e va a vincere conquistando il terzo posto ad Ovest, difendendosi dall’attacco proprio dei Clippers. Paul George fissa un’altra grande prestazione con 33 punti, 7 rimbalzi e 6 assist realizzati.

I Detroit Pistons vincono sui Boston Celtics per 113-104. Dopo un primo tempo molto combattuto, con entrambe le squadre in grado di esprimere il meglio, nella seconda metà di gara si fanno preferire i Pistons, che ottengono un margine minimo ma utile per tornare a vincere e per fermare la corsa di otto vittorie consecutive dei verdi del Massachusetts. I Pistons in questo momento godono di 14 vittorie e 13 sconfitte, i Celtics di 18 vinte e 11 perse.

NBA, le altre partite della notte

I Los Angeles Lakers debordano sul campo dei Charlotte Hornets per 128-100. Come poche altre volte nella storia della NBA, due compagni di squadra (LeBron James e Lonzo Ball) firmano nella medesima gara una tripla doppia (24 punti, 12 rimbalzi e 11 assist per il Re, 16 punti, 10 assist e 10 rimbalzi per Lonzo), che nel secondo tempo danno modo a Los Angeles di dominare in senso assoluto. Charlotte, dopo un primo tempo sufficiente, cade sotto i colpi delle stelle losangeline.

Gli Houston Rockets vincono in casa dei Memphis Grizzlies per 105-97. E’ necessaria un’altra tripla doppia mostruosa di James Harden (32 punti, 12 rimbalzi e 10 assist) per far conseguire ai Rockets un’altra vittoria dopo quella con la tripla doppia da 50 punti del “Barba”. I Grizzlies tentano di rimontare nel secondo tempo, senza riuscire a completare l’impresa.

Gli Orlando Magic vincono in quel di Città del Messico contro i Utah Jazz per 96-89, nella seconda ed ultima gara stagionale in terra messicana. Altra bella prestazione dei Magic che trattengono l’ottavo posto ad Est e sconfiggono un avversario superiore, come i Jazz, che invece continuano a non trovare la continuità necessaria per competere ad alti livelli. Orlando si affida stavolta alla convincente prova di Evan Fournier, che ottiene 24 punti e 7 rimbalzi.

I Chicago Bulls ritrovano la vittoria sul campo dei San Antonio Spurs per 98-93; la squadra di San Antonio, credendo erroneamente di aver già il successo a metà gara, con 21 punti di vantaggio, perdono di concentrazione ed i Bulls, seppur con un gioco ancora da migliorare, riescono a centrare la rimonta ed a tornare a vincere dopo molti insuccessi. Male San Antonio, più nella testa che nelle mani dei giocatori.

I Phoenix Suns conquistano la vittoria contro i Minnesota Timberwolves per 107-99. Tre quarti di partita non stabiliscono un dominatore tra le due sfidanti, il quarto periodo marca invece una flebile prevalenza dei soli d’Arizona, i quali centrano la seconda vittoria di fila, la prima volta dopo moltissimi mesi, pur rimanendo fanalino di coda della lega. Molto male i Wolves, di nuovo in discesa in classifica.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Thunder rimangono alle calcagna delle due prime della Western Conference: i sorprendenti Nuggets e la certezza Warriors. Il punto di riferimento sulle prestazioni per i tuoni dell'Oklahoma, per ora, deve essere quello dei campioni in carica di Golden State e, considerando che la vetta e vicina, si deve bollare questo primo terzo di stagione dei Thunder come positivo. Va ricordato pure in questo caso che poche vittorie possono portare una squadra dalle stelle alle stalle, come mai negli ultimi anni, quindi ogni giudizio può ed è affrettato e poco durevole. Non resta che attendere l'evoluzione della stagione per comprendere dove i Thunder di Westbrook e George possono arrivare.

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