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NBA, 14 novembre 2018: i Lakers battono i Trail Blazers, James quinto marcatore di sempre. Tutte le partite

La vittoria dei Lakers contro i Trail Blazers è conquistata grazie ad uno stratosferico LeBron James, che diventa il quinto marcatore di tutti i tempi della NBA.

Basket
Pubblicato il 15 novembre 2018, alle ore 21:08

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NBA, 14 novembre 2018: i Lakers battono i Trail Blazers, James quinto marcatore di sempre. Tutte le partite

Nella notte della NBA di mercoledì 14 novembre 2018 si sono disputate undici partite.

I Los Angeles Lakers vincono contro i Portland Trail Blazers per 126-117. Un LeBron James stratosferico (44 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) conquista il quinto posto assoluto nella classifica dei marcatori della NBA di tutti i tempi e porta i suoi al successo che li lancia nell’alta classifica. I Trail Blazers giocano alla grande ma si devono inchinare al Re di Los Angeles: per Damian Lillard arrivano 31 punti, 11 assist ed 8 rimbalzi.

I Detroit Pistons ottengono la vittoria in casa dei Toronto Raptors per 106-104. Il ritorno di Dwane Casey, allenatore degli ultimi sei anni dei Raptors, ora ai Pistons, è seguito da applausi ed approvazione dal pubblico dell’Ontario e coincide con una vittoria di Detroit ottenuta punto a punto, combattendo su ogni pallone contro gli avversari. Per Detroit si torna ad una classifica positiva e Blake Griffin spicca con 30 punti, 12 rimbalzi e 3 assist. Toronto continua comunque a comandare la Eastern Conference.

I Memphis Grizzlies vincono in casa dei Milwaukee Bucks per 116-113. Un po’ a sorpresa, ma con grande merito, la franchigia del Tennessee riesce a vincere contro una delle squadre più forti della stagione, tenendo duro nei momenti difficili e dominando negli ultimi minuti di gioco. Memphis si conferma come una delle maggiori rivelazioni di questo inizio di stagione, avendo vinto già scontri molto probanti, mentre Milwaukee mostra qualche mancanza nei finali di gara.

Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono i New York Knicks per 128-103. Altro successo convincente, il nono nelle ultime dieci partite, per Paul George (35 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) e compagni, una squadra sempre più solida, che ha dimenticato i malanni della prima settimana di gioco, pur non vedendo in campo ancora Russell Westbrook. New York è sempre più evanescente e non riesce a gestire nemmeno i primi minuti di partita, cedendo spesso agli avversari troppo rapidamente.

Le altre partite

I Minnesota Timberwolves battono i New Orleans Pelicans per 107-100. Un’altra vittoria per la squadra di coach Thibodeau che, abbandonato il caso Butler e tutti i malumori, si ripete nel successo contro un avversario di livello, dimostrando anche la buona integrazione dei nuovi acquisti Robert Covington e Dario Saric. New Orleans non riesce a stabilire una continuità che un organico come il proprio gli potrebbe garantire.

I Dallas Mavericks annullano letteralmente gli Utah Jazz per 118-68. Partita incredibilmente equilibrata nel primo tempo, nel secondo i Mavericks si impongono per un totale senza precedenti di 60-22 che azzera un avversario completamente spaesato. Dallas arriva così a 6 vittorie ed 8 sconfitte, avvicinandosi a metà classifica, i Jazz dovranno cancellare quanto prima questo scempio, pur avendo 7 vittorie ed altrettante sconfitte.

Gli Orlando Magic vincono contro i Philadelphia 76ers per 111-106. L’esordio di Jimmy Butler tra i Sixers non corrisponde al successo, che pende a favore dei Magic, con 7 vittorie ed 8 sconfitte, convincenti oltre ogni previsione. Finale da killer per Orlando che sorprende l’avversario in pochi secondi di gioco e sovverte totalmente il pronostico di inizio gara.

I Boston Celtics dominano per 111-82 sui Chicago Bulls. Presto emerge la differenza sul parquet tra le due squadre ed il divario si allarga in grandissime proporzioni. I Celtics sperano di cancellare un periodo in chiaroscuro, portando sei giocatori in doppia cifra, mentre Chicago non riesce a trovare il bandolo della matassa per un gioco convincente.

I Phoenix Suns travolgono i San Antonio Spurs per 116-96. Nonostante la differenza tra i rapporti di forza sia a favore di San Antonio, Phoenix mette sul campo il massimo del suo potenziale ed ottiene una vittoria, la terza in questa annata, per cercare di modificare una classifica che li vede ultimi ad Ovest. Molto male gli Spurs, poco consistenti in fase difensiva nella ripresa.

I Miami Heat vincono sul parquet dei Brooklyn Nets per 120-107. Importantissima la vittoria di Miami, una squadra che avrebbe almeno il potenziale per conquistare una delle posizioni “basse” dei playoff, che riprende coraggio e si impone con una certa forza. I Nets si arrendono fin da subito alla possibilità di tentare una rimonta.

I Washington Wizards sbaragliano i Cleveland Cavaliers per 119-95. Toccato il fondo, i Wizards trovano la terza vittoria di fila che li rilancia almeno parzialmente in una rincorsa per ora non improbabile verso le prime posizioni. Molto diverso lo scenario di Cleveland, completamente fuori partita e poco in grado di reagire all’ultimo posto assoluto in graduatoria.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La nottata vede LeBron James grande protagonista, registrare la miglior prestazione stagionale e diventare il quinto marcatore della NBA di tutti i tempi. Il prossimo da prendere in questa speciale graduatoria è sua maestà Michael Jordan, il più forte di tutti i tempi. LeBron può ottenere questo ed altri obiettivi personali, ma quello a cui tiene di più, come tutti i tifosi giallo-viola, è ritornare a vincere il titolo, e per James è una sfida personale ed un trofeo da raggiungere quanto prima.

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