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NBA, 13 marzo 2018: i Timberwolves vincono in casa Wizards, Toronto ancora ok

Tra le undici partite della notte, le sfide più interessanti hanno visto vincere i Minnesota Timberwolves in casa dei Wizards, così come i Raptors battono in trasferta i Nets.

Basket
Pubblicato il 14 marzo 2018, alle ore 21:33

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NBA, 13 marzo 2018: i Timberwolves vincono in casa Wizards, Toronto ancora ok

Nella notte della NBA di marted’ 13 marzo 2018 si sono giocate undici partite. I Minnesota Timberwolves trionfano in casa dei Washington Wizards per 116-111: la sfida è stata spettacolare sino all’ultimo minuto, con Teague che ruba palla prima che i Wizards trovino il canestro del pareggio; Teague segna e porta Minnesota a 40 vittorie e 29 sconfitte, con Karl-Anthont Towns da 37 punti, 10 rimbalzi e 3 assist. Washington è con 38 vinte e 30 perse e Markieff Morris somma 27 punti e 13 rimbalzi.

I Toronto Raptors vincono in casa dei Brooklyn Nets per 116-102: distacco forte ma accumulato solo nel quarto periodo, perché i capolista ad Est hanno subito i Nets per tre quarti, con del bel gioco che lasciava presumere al successo di Brooklyn. Toronto diventa quasi imprendibile in testa alla Eastern Conference e Jonas Valanciunas totalizza 26 punti e 14 rimbalzi, per i Nets D’Angelo Russell specifica 32 punti e 7 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers battono a Philadelphia i 76ers per 101-98: con il punteggio in bilico sino agli ultimi secondi, la gara viene impressa in modo definitivo solo su una palla persa da parte dei Sixers quando mancavano tre secondi dalla fine. Si sono viste due squadre molto in forma, ma vince Indiana con Myles Turner che centra 25 punti e 6 rimbalzi, per Philadelphia Joel Embiid sistema 29 punti, 12 rimbalzi e 4 assist.

Gli Oklahoma City Thunder vincono sul parquet degli Atlanta Hawks per 119-107 con Russell Westbrook, che diventa il quarto giocatore di sempre a centrare le 100 triple doppie, un’impresa da pochi assi del canestro: in questa gara segna 32 punti, 12 assist e 12 rimbalzi, per gli Hawks Taurean Prince prende 25 punti, 8 rimbalzi e 3 assist.

I Los Angeles Lakers vincono per 112-103 contro i Denver Nuggets in uno scontro diretto per la caccia all’ottavo posto ad Ovest per i playoffs, ci credono i Lakers, che sfoderano una prestazione molto convincente e si avvicinano alla parità tra vittorie e sconfitte. Per i lacustri Julius Randle ottiene 26 punti e 13 rimbalzi, per Denver Wilson Chandler insacca 26 punti, 10 rimbalzi e 4 assist.

I New Orleans Pelicans sconfiggono i Charlotte Hornets per 119-113 in una sfida ricca di canestri e di attacco, continuando a veleggiare verso il quarto posto ad Ovest: per i Pelicans Anthony Davis acchiappa 31 punti, 14 rimbalzi e 3 assist, per gli Hornets Dwight Howard mette assieme 22 punti e 11 rimbalzi. Gli Utah Jazz azzerano i Detroit Pistons per 110-79: i Pistons sono in caduta libera sia in classifica che nelle prestazioni e i Jazz continuano a trovare successi, ora è il diciannovesimo nelle ultime ventuno gare; per i jazzisti Rudy Gobert combina 22 punti e 12 rimbalzi, per i piston Luke Kennard conclude 18 punti e 5 rimbalzi.

I Cleveland Cavaliers travolgono in trasferta i Phoenix Suns per 129-107: la gara è facilmente amministrata e gestita dagli ondivaghi Cavs, che stavolta trovano un avversario troppo debole per non vincere. Per Cleveland LeBron James marca una tripla doppia da 28 punti, 13 rimbalzi e 11 assist, nei Suns TJ Warren unisce 19 punti e 10 rimbalzi. I San Antonio Spurs vincono sugli Orlando Magic per 108-72 e riprendono fiato dopo un momento di stagione complicato. Per San Antonio LaMarcus Aldridge completa 24 punti e 7 rimbalzi, nei Magic Nikola Vucevic segna 10 punti e 10 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers vincono sul parquet dei Chicago Bulls per 112-106 e difendono la posizione playoffs; i Dallas Mavericks dominano per 110-97 in casa dei New York Knicks e fermano dei padroni di casa ormai irriconoscibili.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Fa impressione vedere come i Pistons, nei primi tre ad Est a novembre, tranquillamente in zona playoffs fino a metà gennaio, essere oramai completamente fuori da tutti i giochi, anche perché manca ancora un mese di gare e ci sarebbe lo spazio, seppur limitato, per recuperare. I Detroit Pistons di ora, però, non hanno più un gioco fluido, traballano in difesa e l'effetto Blake Griffin è durato circa tre gare, vinte, per poi tornare in crisi. Credo che, con l'ennesimo fallimento con un ottimo gruppo di giocatori, stavolta l'ora dell'esonero per coach Van Gundy sia segnata.

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