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NBA, 11 marzo 2018: i Wolves fermano i Warriors, i Pacers vincono a Boston

Una domenica coi fiocchi quella dell'11 marzo, con tutte le grandi sul parquet, impegnate in sfide molto suggestive. Con la caduta delle inseguitrici, Houston Rockets e Toronto Raptors allungano al primo posto.

Basket
Pubblicato il 12 marzo 2018, alle ore 20:10

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NBA, 11 marzo 2018: i Wolves fermano i Warriors, i Pacers vincono a Boston

Nella notte della NBA di domenica 11 marzo 2018 si sono giocate nove partite. I Minnesota Timberwolves bloccano i Golden State Warriors con il punteggio di 109-103: ultimi istanti di gara da brivido per le due squadre, con l’efficacia di Towns e compagni nel portare a canestro conclusioni difficili e decisive, non riuscite invece ai californiani. Minnesota va a 39 vittorie e 29 sconfitte e Karl-Anthony Towns comanda con 31 punti e 16 rimbalzi, per i guerrieri, con 51 vinte e 16 perse, Kevin Durant raggranella 39 punti, 12 rimbalzi e 4 assist.

Gli Indiana Pacers vincono sul parquet dei Boston Celtics per 99-97: con il finale in parità, Turner centra per i Pacers il canestro della vittoria, lasciando però ai Celtics la possibilità di vincere per un fallo su rimessa evitabile di Oladipo. Boston fallisce il canestro ed Indiana vola al terzo posto della Eastern Conference, con un Victor Oladipo da 27 punti, 4 assist e 3 rimbalzi. Per i celtici Marcus Smart raccoglie 20 punti, 8 assist e 7 rimbalzi.

Gli Houston Rockets allungano in prima posizione dopo la vittoria in trasferta sui Dallas Mavericks per 105-82: nel primo tempo i Mavs sono bravi e si portano anche in vantaggio temporaneamente, nel secondo la capolista fa il suoi dovere e stravince, senza nessun patema; per i Rockets Eric Gordon somma 26 punti e 4 rimbalzi, nei Maverick Dwight Powell prende 20 punti e 5 rimbalzi.

I Toronto Raptors dilagano a New York contro i Knicks per 132-106: il vantaggio dei velociraptor cresce vertiginosamente a partire dal secondo quarto, quindi la ripresa è gestita in scioltezza dai giocatori dell’Ontario, capoclassifica ad Est, con un Jonas Valanciunas da 17 punti e 9 rimbalzi. La crisi di New York non conosce più fine e per la squadra della Grande Mela c’è un Tim Hardaway Jr. da 25 punti e 4 rimbalzi.

Gli Utah Jazz dominano a New Orleans contro i Pelicans per 116-99: mentre a metà partita, contando sui punti di Davis, New Orleans pare orientare verso di sé la vittoria, nel quarto periodo i Jazz conquistano un grande margine ed ottengono un totale di 37 vittorie e 30 sconfitte, con Ricky Rubio che domina con 30 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, per i jazzisti Anthony Davis iscrive 25 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

I Los Angeles Lakers sorprendono i Cleveland Cavaliers per 127-113: dopo tre quarti di equilibrio, con vantaggi moderati dei lacustri, il quarto conclusivo riscontra la fuga dei giallo viola di Los Angeles, sempre più volenterosi di tentare una rimonta playoff impossibile, grazie anche a Julius Randle che marca 36 punti, 14 rimbalzi e 7 assist. Per i Cavs, superati al terzo posto dai Pacers, LeBron James totalizza 24 punti, 10 rimbalzi e 7 assist.

I Denver Nuggets abbattono i Sacramento Kings per 130-104, sono sempre in corsa per la postseason e Nikola Jokic acchiappa una tripla doppia da 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, nei Kings Buddy Hield riscontra 18 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. I Philadelphia 76ers trionfano in casa dei Brooklyn Nets per 120-97 ed ottengono un grande margine sul nono posto ad Est, il primo escluso dai playoffs; per Philadelphia, Joel Embiid conta su 21 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, nei Nets D’Angelo Russell colloca 26 punti, 4 assist e 4 rimbalzi. I Chicago Bulls battono in trasferta gli Atlanta Hawks per 129-122: per i tori Zach LaVine manipola 21 punti e 3 assist, nei falchi Taurean Prince fissa 38 punti, 7 assist e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Timberwolves si rilanciano con prepotenza sconfiggendo i temibili Warriors, permettendo a loro stessi di stare più tranquilli in chiave playoff ed agli Houston Rockets di guadagnare altro margine al primo posto ad Ovest e per quello assoluto. Lo stesso accade nella Eastern Conference, con la vittoria di Indiana in casa di Boston, la quale porta i gialli di Indianapolis meritatamente al terzo posto, mentre allontana i Celtics dal primo, dove sono insiti i Raptors, vincitori a New York: le vittorie nette delle capolista delle due conference e gli altri risultati danno maggiore definizione alla classifica che si sta per delineare, con un mese restante di gare di regular season prima del grande show dei playoffs.

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