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NBA, 1 aprile 2018: gli Spurs chiudono l’imbattibilità dei Rockets

I San Antonio Spurs fermano i Rockets già certi del primo posto assoluto e si rimettono in lizza per un posto importante ad Ovest. Vittorie d'oro per i Thunder e per i Jazz.

Basket
Pubblicato il 2 aprile 2018, alle ore 23:42

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NBA, 1 aprile 2018: gli Spurs chiudono l’imbattibilità dei Rockets

Nella notte della NBA di domenica 1 aprile 2018 si sono disputate tredici partite. I San Antonio Spurs ottengono il punto battendo gli Houston Rockets per 100-83 ed i padroni di casa fermano la lunga striscia di vittorie, con un secondo tempo dominato nettamente e che porta gli Spurs a giocarsi almeno il quarto posto della Western Conference. Per gli Spurs LaMarcus Aldridge infila 23 punti e 14 rimbalzi, per i Rockets James Harden marca 25 punti, 8 assist e 3 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder sfondano in casa dei New Orleans Pelicans per 109-104: il successo degli azzurri dell’Oklahoma è meritato soprattutto per il fatto che il controllo della partita, dalla fine del primo quarto, è sempre rimasto nelle loro mani. Per Oklahoma City Russell Westbrook inanella 26 punti, 15 rimbalzi e 13 assist, nei Pelicans Anthony Davis mostra 25 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

Gli Utah Jazz mettono ko i Minnesota Timberwolves per 121-97 con un facile colpo in trasferta che conduce i Jazz ad un passo dalla postseason e che costringe, d’altronde i Wolves a soffrire fino all’ultima giornata per guadagnare una posizione per la fase finale. Nei Jazz Ricky Rubio somma 23 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, nei Timberwolves Andrew Wiggins è capace di realizzare 23 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

Gli Indiana Pacers sono quinti ad Est dopo il trionfo sul campo dei Los Angeles Clippers per 111-104, una gara che sfugge dalle mani dei padroni di casa proprio nella seconda metà del quarto parziale dopo un controllo anche netto della partita nel primo tempo. La sconfitta fa bene ad Indiana che ha tra i suoi un Victor Oladipo da 30 punti, 12 assist e 4 rimbalzi, per i Clippers, che vedono a rischio la partecipazione alla postseason, Tobias Harris tiene 21 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

I Denver Nuggets strappano la vittoria ai Milwaukee Bucks per 128-125 dopo un tempo supplementare, con la miracolosa vittoria dei padroni di casa, sotto di 18 punti con poco più di mezzo quarto a disposizione. L’overtime è un premio per i Nuggets ed un supplizio per i Bucks, che si mangiano le mani per una partita ormai già vinta. Per Denver Nikola Jokic si prende 35 punti, 13 rimbalzi e 5 assist, per Milwaukee Jabari Parker realizza 35 punti e 10 rimbalzi.

I Cleveland Cavaliers mandano ko i Dallas Mavericks per 98-87, sono i tanti errori a canestro a dominare l’arco della sfida, che vede la vittoria meritata dei Cavs che sono terzi ad Est e LeBron James marca una tripla doppia da 16 punti, 13 rimbalzi e 12 assist, per i Mavericks Harrison Barnes ottiene 30 punti, 5 assist e 3 rimbalzi. I Portland Trail Blazers rifilano un 113-98 ai Memphis Grizzlies e limitano il ritorno di altre formazioni verso il proprio terzo posto nella Western Conference, preziosissimo per la postseason. Portland mostra un Damian Lillard da 27 punti, 9 assist e 3 rimbalzi, nei Grizzlies Dillon Brooks circoscrive 28 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

I Golden State Warriors prevalgono sui Phoenix Suns per 107-97 e finalmente mettono sul parquet quasi tutti i titolari in piena forma, con Kevin Durant che comanda con 29 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, per i Suns Marquise Chriss intabella 22 punti e 9 rimbalzi. I Philadelphia 76ers espugnano Charlotte e battono gli Hornets per 119-102, continuandso a marcare prestazioni eccellenti in questa fase finale di regular season, mettendo in tabellino Ben Simmons da 20 punti, 15 assist e 8 rimbalzi, per gli Hornets Michael Kidd-Gilchrist strappa 16 punti e 5 rimbalzi. I Chicago Bulls rivoltano i Washington Wizards per 113-94 e non lasciano spazi ai maghi della capitale, abbastanza appannati in questa fase finale della stagione. Per i Bulls Lauri Markkanen acchiappa 23 punti e 6 rimbalzi, nei Wizards c’è un Otto Porter Jr. da 17 punti e 3 rimbalzi.

I Detroit Pistons vincono sul campo dei Brooklyn Nets per 108-96, i Sacramento Kings vincono in volata in casa dei Los Angeles Lakers per 84-83, infine gli Atlanta Hawks sconfiggono gli Orlando Magic per 94-88.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Per i San Antonio Spurs, con la vittoria sui capoclassifica, riportano la squadra lontana dal rischio di uscita dai playoff dopo vent'anni e tornano a cercare di dare lustro ad una franchigia che è sempre stata protagonista nell'ultimo ventennio, con cinque titoli e numerose grandi stagioni. Oggi la lotta per il quarto posto è apertissima e fino all'ultimo turno gli Spurs vogliono questo obiettivo. Vanno fortemente segnalati anche gli incredibili progressi dei Philadelphia 76ers e di Ben Simmons, il play che per facilità di passaggio a tanti ricorda Magic Johnson e per la costanza di arrivare a canestro lo fa sembrare un giovane LeBron James. Ora è il candidato numero uno a vincere il premio di Rookie of the Year e può portare i suoi Sixers, con Embiid e Fultz, a traguardi incredibili.

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