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Retrocamera per le manovre: negli Usa il dispositivo è diventato obbligatorio su tutte le auto

Dal primo maggio ogni autoveicolo venduto negli Stati Uniti dovrà essere dotato di retrocamera. Con questo provvedimento si conta di ridurre il numero degli incidenti che avvengono in retromarcia; nella maggior parte dei casi le vittime sono bambini.

Auto
Pubblicato il 8 maggio 2018, alle ore 18:36

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Retrocamera per le manovre: negli Usa il dispositivo è diventato obbligatorio su tutte le auto

Con il corrente mese di maggio è entrata in vigore una disposizione che rende obbligatoria la presenza della retrocamera su ogni auto venduta negli Stati Uniti. L’introduzione di questa normativa è stata la diretta conseguenza di uno specifico studio portato avanti dall’Nhtsa, la National Highway Traffic Safety Administration, in altre parole l’ente federale per la sicurezza stradale del paese a stelle e strisce.

Stando alle risultanze raggiunte dall’Agenzia Governativa facente parte del Dipartimento dei Trasporti, ogni anno sono 210 le persone che muoiono nel Paese per incidenti che avvengono con mezzi intenti a fare retromarcia. Impressionante è allo stesso tempo il numero dei feriti: ben 15.000.

Dalle statistiche fornite emerge che delle 210 vittime registrate, ben 58 si sarebbero potute evitare se le automobili coinvolte nella collisione fossero state equipaggiate con una retrocamera. Nella maggior parte dei casi si tratta di bambini, spesso troppo bassi per essere scorti durante le manovre a marcia indietro.

Per mettere fine a quello che sembra essere un vero e proprio bollettino di guerra, il governo statunitense ha deciso di intervenire con un dispositivo che è ora obbligatorio su tutti i veicoli di peso inferiore alle 4,5 tonnellate. La norma – varata nel 2014 ma entrata in vigore solo ora per permettere alle case automobilistiche di adeguare le catene produttive – prevede che la retrocamera debba attivarsi all’innesto della retromarcia, inquadrando una superficie non inferiore ai 3 metri per 6 dietro all’auto.

Con questo dispositivo si conta di aumentare la visibilità in fase di manovra, contribuendo ad aumentare la sicurezza al volante. Allo stesso tempo si porta a compimento una battaglia iniziata da Greg Gulbransen, sfortunato protagonista di un incidente in cui uccise il figlio di soli due anni, proprio mentre era intento a fare retromarcia. “Per me è un momento dolce e amaro ma anche una rivincita personale – ha avuto modo di raccontare lo stesso Greg – perché questa norma avrebbe dovuto essere in vigore molti anni fa“.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In una società sempre più ipertecnologica come la nostra, l’obbligatorietà della retrocamera sembra essere proprio un atto dovuto. A questo punto si spera che almeno negli Stati Uniti il numero delle vittime possa ora decrescere. Allo stesso tempo ci si augura che anche in Europa si possa prima o poi arrivare ad un provvedimento di simile portata.

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