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Jeep Gladiator: torna (in Europa dal 2020) il mitico pick-up di casa FCA

FCA, al Salone dell'Auto di Los Angeles del 2018, sorprende con l'edizione 2020 del nuovo pick-up Gladiator, volto a concorrere con i migliori competitor di Ford, sebbene destinato anche all'utenza europea. Eccone le specifiche principali.

Auto
Pubblicato il 30 novembre 2018, alle ore 09:59

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Jeep Gladiator: torna (in Europa dal 2020) il mitico pick-up di casa FCA

Al Salone dell’auto di Los Angeles 2018, FCA ha annunciato il ritorno della Jeep al segmento dei pick-up, con la nuova Jeep Gradiator, ispirata al modello del 1962, ma concepita per contrastare – prevalentemente sul suolo americano (benché sia destinata anche al Vecchio Continente) – la Ford F-150.

Con diversi elementi in comune con la Jeep Wrangler (es. la mascherina anteriore con 7 feritoie rese più ampie), il pick-up Jeep Gladiator vanta un ampio cassettone con capacità di carico pari a 725 kg in 4×4, estendibili a 3.470 kg grazie ai ganci di traino posteriori. Il telaio è in acciaio ma, grazie al layout “body-on-frame”, consente di ottenere sia resistenza che leggerezza: non manca, in tutti gli allestimenti, una sportbar saldata alla carrozzeria (nella medesima tinta) con integrate delle maniglie di sostegno, e la possibilità di ottenere maggior libertà grazie al soft-top Sunrider ed al finestrino posteriore che può essere abbattuto grazie allo scorrimento dei relativi fermi su una slitta. Dulcis in fundo stilistico, nelle varianti Overland e Rubicon, un hard top a 3 pannelli.

Gli interni propongono il classico sistema di infotainment Uconnect su un display interattivo (da 5 pollici, o da 7 ed 8.4 pollici con Apple CarPlay e Android Auto), con la parte anteriore supportata da 3 porte USB (di cui una Type-C) e quella posteriore da altre 2 normali USB: per l’audio è possibile aggiungere dietro il divanetto posteriore degli speaker wireless, assieme ad un subwoofer, con lo stereo controllabile sia tramite comandi vocali che con quelli integrati sul volante. 

Nascosto alla vista, opererà – a partire dal 2020 – un accessibile V6 3.0 turbodiesel da 260 cavalli vapore e 600 Newton (con cambio automatico a 8 marce) e, sin da subito per i più esigenti e impazienti, un più costoso Pentastar V6 3.6 capace di mettere su strada 285 cavalli vapore ed una massima coppia motrice di 352 Newton metri (con cambio manuale a 6 marce, od opzionalmente automatico a 8 rapporti).

A vigilare sulla sicurezza della percorrenza, oltre a due sistemi di trazione alternativi, Command Trac e Rock-Trac (con gestione continua della coppia per un miglior grip), disponibili a seconda dell’allestimento, opereranno la telecamera anteriore e posteriore, il controllo automatico di stabilità con antirollio, l’adaptive cruise control, il monitoraggio degli angoli ciechi, ed il Rear Cross Path Detection

L’esordio sul mercato della nuova Jeep Gladiator avverrà dapprima negli USA, nel secondo trimestre del 2019, e – nel 2020 – anche in Europa, a prezzi ancora da definire. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Che dire: se Jeep è quasi sinonimo di percorrenza off-road, un motivo ci sarà. Già guardando i normali fuoristrada, le proposte di FCA sono convincenti: col pick-up Gladiator, però, il tutto si esalta grazie all'ampio cassettone da carico, idoneo per gli impieghi professionali, ma non solo, specie quando dotato di telo protettivo. Ottima l'idea di contemplare un turbodiesel, per abbattere il prezzo di listino, e convincenti le dotazioni per il comfort e - soprattutto - per la sicurezza: promosso!

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