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Fiat Tipo: il modello potrebbe presto uscire di scena senza essere sostituito

Si fa largo l’ipotesi che la Fiat Tipo possa presto dire addio al mercato, lasciando sguarnito il segmento delle berline compatte. In altre parole, nonostante il successo, la media di casa Fiat non avrà in futuro alcun erede.

Auto
Pubblicato il 26 ottobre 2018, alle ore 22:18

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Fiat Tipo: il modello potrebbe presto uscire di scena senza essere sostituito

Fiat Tipo potrebbe a breve uscire dal mercato senza lasciare il testimone ad una seconda generazione. Lanciata nel 2015 per colmare il vuoto lasciato dalla Bravo, il modello si è presto fatto conoscere per la sua concreta razionalità.

Al giorno d’oggi molti costruttori generalisti si conquistano fette di mercato ricorrendo a modelli di sostanza, quelli che per intenderci devono andare dritto al sodo. Fiat Tipo ha saputo incarnare questo principio: non è spartana, ma è stata concepita con tutto quello che serve. Niente fronzoli e orpelli, ma solo quanto è ritenuto necessario per soddisfare le esigenze di mobilità di un’intera famiglia.

È questa, in fin dei conti, la ragione del successo di un modello economico, che sotto alcuni punti di vista riprende il concetto della sua antenata lanciata nel 1988. I fedelissimi delle vetture italiane non hanno mancato di sceglierla, ma ora che sono trascorsi tre anni dal suo lancio: è arrivato il momento di parlare di restyling e soprattutto di quello che sarà il nuovo modello.

Per quanto riguarda il facelift, l’intervento dovrà essere eseguito entro il prossimo anno. Nel 2019, l’auto avrà sulle spalle quattro anni, decisamente troppi per pensare di battagliare con le rivali senza avvalersi dei dovuti aggiornamenti. Il nuovo modello rimane invece un’incognita. Non citata durante l’ultimo piano quinquennale illustrato da Marchionne, il rischio che si fa strada è quello di pensionarla senza dare alla luce una sostituta. Niente erede, quindi, per il modello di segmento C, uno dei più ambiti non solo in Italia, ma anche a livello continentale.

Il mancato avvicendamento sarebbe legato alla scarsa redditività. Costruita in Turchia, gli utili garantiti dalle vendite della Tipo sarebbero davvero risicati. La guerra di prezzi con la concorrenza lascia ben pochi margini di guadagno. Detto in altre parole, pur essendo un modello di successo non è conveniente produrla.

Ad aggravare il quadro ci sarebbero anche altre motivazioni. In primo luogo il pianale, non condiviso con altri modelli del gruppo FCA. Tutto ciò ancora una volta mal si concilia con le esigenze di riduzione dei costi di produzione. Non da ultimo, bisogna tener conto delle sempre più restrittive norme antinquinamento. Se i diesel sono inesorabilmente destinati a sparire, i nuovi motori Firefly farebbero lievitare a dismisura il prezzo del modello. Da qui, il rischio che la Tipo possa cessare definitivamente di esistere non è un’eventualità così remota.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Fiat Tipo ha incontrato i favori del pubblico italiano, ma alla fine conta di più il denaro che il successo. Rispetto alla filosofia della Fiat, il gruppo FCA ha cambiato completamente registro. Si devono produrre le auto che generano profitti, non quelle che vengono vendute su larga scala. Da qui, è logico aspettarsi che il futuro della Fiat sarà basato esclusivamente su 500 e Panda.

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