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Dall’autunno 2018 diventano obbligatori i seggiolini anti-abbandono: ecco cosa sono e quanto costano

Nelle scorse ore, il ministro dei trasporti - il cinquestelle Danilo Torinelli - ha rivelato, in live su Facebook, l'arrivo di un atteso provvedimento per il prossimo autunno, che renderà obbligatoria l'adozione di seggiolini anti-abbandono.

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Pubblicato il 16 luglio 2018, alle ore 13:43

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Dall’autunno 2018 diventano obbligatori i seggiolini anti-abbandono: ecco cosa sono e quanto costano

Se ne parlava da diversi anni, senza risultato alcuno, ma alle fine – grazie ad un’iniziativa del governo giallo-verde – il provvedimento tanto atteso, per la tranquillità dei genitori, è arrivato: presto, sarà obbligatorio, sulle auto degli utenti che hanno bambini piccoli, adottare seggiolini anti-abbandono.

La notizia è stata rivelata da una fonte più che sicura, posto che a parlarne – nel corso di un live su Facebook – è stato addirittura il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, finalmente libero dall’amletico dubbio “porti aperti, porti chiusi” alle navi delle ONG.

Secondo il ministro, il provvedimento verrà approvato nell’autunno del 2018, e dovrebbe attuarsi tramite la modifica di quell’articolo del codice stradale – il 172 – che parla di “uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta“: la speranza è che ponga un argine al fenomeno, di natura psicologica, causato dallo stress, dell’amnesia dissociativa, sovente responsabile – dal 2011 in poi – di almeno un caso annuo di bambino morto in auto per soffocamento.

Al momento, non è ben chiaro se tale obbligo potrà essere espletato solo cambiando il vecchio seggiolino con un corrispettivo hi-tech, o se basterà aggiungere un sensore di presenza ad hoc: nell’eventualità, (dal 2013) è in commercio il device “Remmy” (90 euro, in farmacia), che emette un allarme sonoro allorché il conducente spegne l’auto, o Tippy (50 euro) che, sempre montato sul seggiolone, segue un approccio differente, inviando una notifica sullo smartphone del genitore allorché quest’ultimo si allontana dall’auto e sia rilevata ancora nella medesima la presenza del pargolo.

Diversamente, sarà necessario sostenere spese ben maggiori, prendendo sin da subito (la scelta più prudente e saggia), un seggiolone abilitato, come quelli realizzati in cooperazione da Chicco e Samsung (es. Trio StyleGo Up con Oasys 0+ a 589 euro, Trio Love Up con Oasys 0+ a 499 euro, Auto Oasys i-size BebèCare a 249 euro, o Oasys 0+ UP BebèCare a 149 euro), dotati di un apposito sensore Bluetooth integrato adeguatamente connesso con lo smartphone di uno dei genitori: in tal modo, qualora quest’ultimo si allontani dall’auto nella quale risulta presente il bebè, partirà un primo allarme al telefono dell’adulto e, in caso di mancata reazione (e ritorno all’auto), un secondo allarme ai centri di pronto intervento (con tanto di coordinate GPS del veicolo).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Era ora che un provvedimento del genere venisse messo a regime: da troppi anni capitava di leggere o sentire notizie di genitori che dimenticavano o lasciavano in auto i propri figli nel mentre si recavano a lavoro, o a far commissioni, trovandoli poi morti al loro ritorno. Premesso che non dovrebbe servire un supporto tecnologico per ricordasi che si ha responsabilità su una vita indifesa, nel caso della notizia in oggetto vale il detto "meglio tardi che mai"...

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