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Cupra, lo spin-off sportivo del gruppo Seat-Volkswagen guarda all’elettrico con la E-Racer

Ancora allo stato prototipale, la E-Racer si avvia ad essere il primo veicolo 100% elettrico a batteria della neonata Cupra: un veicolo sportivo a trazione posteriore con 480 cavalli vapore e coppia motrice che, nel clou, raggiunge i 680 Newton metri.

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Pubblicato il 28 marzo 2018, alle ore 19:29

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Cupra, lo spin-off sportivo del gruppo Seat-Volkswagen guarda all’elettrico con la E-Racer

A metà Febbraio, la spagnola Seat trasformò il suo marchio “Cupra” in una casa automobilistica autonoma, deputata ai veicoli ad alte prestazioni ed alle attività sportive prima inglobate in Seat Sport, affidandone lo sviluppo a quello stesso Luca De Meo che, in qualità di amministratore delegato, aveva portato l’italiana Abarth a diventare lo spin-off sportivo del gruppo Fiat.

A parte il varo della Ateca, con dimensioni da suv medio e propulsore termodinamico 2.0 TSI turbo benzina da 300 cavalli vapore, anche la neonata Cupra – dall’alto del suo logo tribale con due grandi C incrociate – guarderà alle propulsioni alternative, con veicoli monovalenti a metano, ibride plug-in, ed a batteria, come la prossima E-Racer.

La E-Racer prende lineamenti e dimensioni della cugina Seat Leon, configurandosi – però – come un modello turismo da gara, 100% ecologico, in cui la trazione, erogata da due motori elettrici sincronizzati a trasmissione diretta, è stata affidata al retrotreno, generando una potenza di 408 cavalli vapore che, nel culmine del momento torcente, si trasla in una coppia motrice massima di 680 Newton metri.

Le sospensioni anteriori sono rimaste uguali a quelle della Leon TCR, mentre quelle posteriori – ora a doppi triangoli sovrapposti – hanno richiesto agli ingegneri di Cupra una modifica del telaio, di cui si è approfittato anche ospitare un circuito ad acqua per il raffreddamento dei motori e delle batterie, da 65 kWh, capaci di occupare buona parte del vano coda, recuperando sino al 10% di autonomia dalla frenata rigenerativa applicata in fondo ai rettilinei.

Rispetto alla Ateca, già sbarcata sul mercato, la E-Racer ha da poco iniziato i test e, nonostante sia in predicato di esordire su pista entro fine anno, deve ancora risolvere il problema del passaggio alla propulsione elettrica, con le batterie che, rispetto alla Leon, comportano un aggravio di peso di 300 kg. In compenso, l’innovazione è già perfettamente tangibile dai piccoli particolari, basti pensare che la Cupra E-Racer visualizza sull’infotainment centrale quanto ripreso dalle telecamerine laterali, poste in sostituzione degli specchietti retrovisori.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sarà pure ancora un prototipo, ma la Cupra E-Racer è decisamente bella a vedersi. Non sembrerebbe neppure così zavorrata dai 300 kg delle batterie: d'altronde, i valori di potenza e coppia motrice sono davvero performanti, e vien da chiedersi dove potrà mai giungere quando il backup energetico avrà fatto l'auspicata dieta d'alleggerimento.

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