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Roma

“Michelangelo: capolavori ritrovati” in mostra ai Musei Capitolini

Il disegno di Michelangelo è emerso dal retro del Sacrificio di Isacco, rimarrà esposto fino al 7 maggio: la scoperta è avvenuta recentemente in occasione dell'asportazione di un controfondo collocato a protezione del disegno stesso.

Arte
Pubblicato il 27 aprile 2017, alle ore 19:42

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“Michelangelo: capolavori ritrovati” in mostra ai Musei Capitolini
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Il disegno di Michelangelo emerso dal retro del “Sacrificio di Isacco” sarà finalmente visibile al pubblico: verrà esposto a Roma, fino al 7 maggio, nelle due versioni realizzate sul fronte e sul retro dello stesso foglio, ospitate nella mostra “Michelangelo: capolavori ritrovati” allestita nella Sala degli Arazzi dei Musei Capitolini.

L’artista utilizzava ogni superficie libera, le lettere, il retro dei fogli, i conti di casa erano un mezzo per fissare idee e intuizioni istintive: disgraziatamente Michelangelo sovente li bruciava, non ne sono giunti molti. Questo schizzo a matita nera che vede Isacco come protagonista, è sopravvissuto alle risolute distruzioni operate dell’artista: si trova sul retro dello stesso foglio utilizzato da Michelangelo per realizzare, intorno al 1530, il “Sacrificio di Isacco”.

La scoperta è avvenuta recentemente, nel corso dell’intervento di restauro a Firenze, in Casa Buonarroti, asportando un controfondo che, in passato, era stato collocato a protezione del disegno stesso. Michelangelo aveva realizzato uno schizzo su uno dei due lati del foglio e in seguito, girandolo, aveva ricalcato con una matita rossa il contorno della composizione del “Sacrificio di Isacco” che, da molti anni, appartiene alla collezione di Casa Buonarroti.

Negli ultimi anni si è scoperto che l’uso del controfondo per finalità protettive, in realtà risulta deleterio per la carta. Il personale specializzato lo ha rimosso con tutta la cautela e prudenza del caso: le delicate operazioni hanno consegnato uno schizzo a matita nera sul retro dello stesso foglio utilizzato da Michelangelo per realizzare il famoso “Sacrificio di Isacco”.

Accanto alla stupefacente scoperta sarà esposta la “Cleopatra“, un altro famoso disegno realizzato dell’artista intorno al 1535, e che, nel 1988 ha svelato una seconda Cleopatra nascosta sempre da un controfondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - L'anima di Michelangelo era devastata, la depressione di origine psichica lo afflisse per gran parte della vita: in taluni casi si dice che fosse quasi in conflitto con due personalità. L'ossessione per il lavoro lo portava talvolta a distruggere ciò che non riteneva perfetto, in una psicosi crescente che non l'ha mai abbandonato, neppure nella consapevolezza di essere un genio insuperabile.

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