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Roma

"Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia" in mostra a Roma

Dal titolo "Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia" è la nuova mostra che ha aperto a Roma alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.

Arte
Pubblicato il 18 febbraio 2018, alle ore 19:18

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"Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia" in mostra a Roma

Ha aperto a Roma lo scorso 16 febbraio, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, una nuova mostra dedicata alla Beat Generation. L’esposizione si prefigge di riportare a nuova luce il movimento giovanile americano fulcro degli anni ’50; tratterà della storia di tale movimento e delle sue espressioni nel campo artistico.

Il percorso di “Beat Generation. Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Viaggio in Italia” è composto da 200 fotografie inedite ed acquisite dalla Galleria Nazionale; scatti in bianco e nero rappresentanti i tre protagonisti citati nel titolo della stessa: Ginsberg, Corso, Ferlinghetti. Gli scatti sono stati realizzati dallo stesso curatore della mostra, Enzo Eric Toccaceli, in un arco di tempo che si snoda dal 1979 al 2000. Una mostra documento del viaggio dei tre principali esponenti per la penisola italica, il loro viaggio e il loro vagare nelle grandi città e capitali dell’arte: da Milano a Venezia, Roma, Firenze, per giungere fino allo Stretto di Messina.

Il termine “Beats” viene spesso con disprezzo dai benpensanti di quel periodo che identificano le persone aderenti a tale corrente come fallite e facili all’uso di alcool e marijuana, in alcuni casi anche droghe pesanti, ma i “beats” non accetteranno mai questa definizione “borghese” e “ignorante” affrontando a testa alta l’opposizione.

Fanno parte di questo movimento: Irwin Allen Ginsberg, poeta statunitense, primogenito di una ricca coppia della borghesia ebraica nato a Newark, nel New Jersey, il 3 giugno del 1926; viene ritenuto l’autore di uno dei più rappresentativi manifesti della Beat Generation: “Howl -L’Urlo”. Gregory Nunzio Corso, poeta italo-americano, scoperto poeticamente da Allen Ginsberg in un bar, è nato il 26 marzo 1930, da genitori emigrati dall’Italia, tra le più famose poesie “Bomb” scritta in forma di fungo atomico. Ultimo, ma non meno importante, Lawrence Ferlinghetti nato il 24 marzo 1919, e tutt’ora in vita, il prossimo mese compirà 99 anni, anch’egli poeta. Nato da padre italiano, di Chiari per la precisione, vicino Brescia, e da madre franco-portoghese, cresce a New York, ha avuto un ruolo determinante nella diffusione dell’opera degli scrittori della Beat Generation.

La mostra espone inoltre altri 600 pezzi e documenti, oltre alle mere fotografie, come vinili, manifesti, locandine e inviti, inoltre ritagli di articoli, prime edizioni e molto altro.

La mostra è visitabile fino al 02 Aprile 2018 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in viale delle Belle Arti 131 – 00197 Roma Telefono +39 06 322981 Mail gan-amc@beniculturali.it

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Cosa ne pensa l’autore
Valentina Mariani

Valentina Mariani - Una mostra particolare e interessante per scoprire e vedere da vicino gli esponenti di maggior spicco di questo movimento letterario ed artistico. Credo che sia uno spunto per conoscere la storia degli ultimi cinquant'anni vista dagli occhi di questi famosi letterati americani che hanno assaporato e visitato il nostro Paese in lungo e in largo.

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