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A Roma arriva la mostra per ricordare Andrea Pazienza

Dal 25 maggio al 15 luglio Roma ospita i ritratti, le bozze, i disegni di uno dei più grandi fumettisti di sempre, ovvero Andrea Pazienza. Una mostra per omaggiarlo e ricordarlo a trent'anni dalla morte.

Arte
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 10:17

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A Roma arriva la mostra per ricordare Andrea Pazienza

Dal 25 maggio è possibile visitare all’interno di Arf! Festival la mostra dedicata a un grande genio del fumetto, ovvero Andrea Pazienza. Un modo per ricordarlo e fare in modo che altri si avvicinino alla sua arte. “Mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa” è una delle espressioni maggiormente conosciute del genio del fumetto, Andrea Pazienza, anche se pochi lo conoscono. La mostra dal titolo Andrea Pazienza, trent’anni senza, ha proprio questo scopo: ricordare il celebre fumettista morto a Montepulciano nel 1988 a 32 anni e fare in modo che i giovani si avvicinino al fumetto.

La mostra è l’occasione per conoscere meglio questo artista e si potrà visitare fino al 15 luglio presso il Mattatoio di Roma. La mostra comprende più di 100 opere grazie alla moglie Marina Comandini e ai fratelli del fumettista che hanno deciso di rendergli omaggio. La mostra permette di vedere anche alcune opere inedite come un grande pannello, trovato a casa di Matteo Garrone.

Oltre alle sue opere più conosciute, vi è anche la possibilità di vedere un ritratto a colori di Stefano Tamburini, che ha collaborato alla fondazione delle riviste Cannibale e Frigidaire. Durante la mostra, il visitatore potrà anche ammirare i bozzetti, i disegni, le vignette del suo percorso artistico, oltre a Penthotal, un personaggio tipico della Bologna di metà degli anni 70.

Pier Vittorio Tondelli ricorda in questo modo il fumettista Pazienza: “Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita e anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del ’77 bolognese”. 

Lo scopo della mostra è quello di far conoscere Andrea Pazienza in quanto fumettista ai nuovi lettori del fumetto e a chi si sta immergendo solo ora in questo nuovo mondo sperando che possa raggiungere sempre più appassionati.  Sono tantissime le opere esposte: da quelle degli anni 80, ma anche quelle maggiormente conosciute che sono considerate un pezzo della letteratura disegnata, come Gli ultimi giorni di Pompeo.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Non sono una amante del fumetto, non mi piace leggerli e, ammetto la mia ignoranza in questo campo, in quanto non conoscevo Andrea Pazienza. Questa mostra darà modo a chi ama il fumetto di apprezzarlo ancora di più e di scoprire magari opere nuove e lati inediti del fumettista e per altri sarà un modo di confrontarsi con un'arte diversa.

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