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Starbucks, stop alle cannucce di plastica entro il 2020

I bicchieri avranno tappi in materiale riciclabile. Kevin Johnson: "Aspiriamo a un caffè sostenibile, servito ai nostri clienti in modi più sostenibili".

Ambiente
Pubblicato il 11 luglio 2018, alle ore 10:26

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Starbucks, stop alle cannucce di plastica entro il 2020

Starbucks apre la strada a tappi realizzati con materiali riciclabili eliminando le cannucce di plastica, entro due anni, dai suoi locali. Un team di ingegneri è al lavoro per studiarne il design. Le cannucce nelle caffetterie Starbucks continueranno a circolare solo per bevande non ritenute adatte al tappo speciale o su richiesta dei clienti, ma non saranno più di plastica, bensì di carta o di altro materiale riciclabile.

Starbucks si prepara così ad accogliere la sollecitazione degli ambientalisti preoccupati dell’inquinamento di mari e oceani causato in modo consistente dalla plastica. Secondo alcune rilevazioni le cannucce hanno una vita di 500 anni prima di degradarsi completamente. Nel mondo se ne consumano più di un miliardo al giorno, metà delle quali negli Stati Uniti, un miliardo all’anno nelle caffetterie Starbucks, ma il dato è destinato a rientrare.

Kevin Johnson, l’amministratore delegato della famosa catena di caffetterie, fondata negli anni ’70, Starbucks, ha detto: “Per i nostri partner e clienti è una tappa significativa, noi aspiriamo a un caffè sostenibile, servito ai nostri clienti in modi più sostenibili”, a cui fa eco il vicepresidente della compagnia, Colleen Chapman, affermando che “non usare una cannuccia è la cosa migliore che possiamo fare per l’ambiente“. Il direttore dell’Ocean Conservancy’s Trash Free Seas program, Nicholas Mallos, applaudendo l’iniziativa ha detto che “è un ottimo esempio del ruolo importante che le compagnie possono giocare per arginare la plastica oceanica“.

L’ingegner Emily Alexander con il suo team ha realizzato un tappo che riguarda una sola bevanda e in un solo locale, poi pian piano sarà destinato ad essere il contenitore standard per tutti i tipi di iced drink, ad esclusione del frappuccino che continuerà ad essere servito con cannucce, ma alternative. Il nuovo tappo è ancora in plastica, ma riciclabile. Alexander osserva che “Era una piccola cosa intelligente, ora diventa così grande e d’impatto“.

Anche Dunkin’ Donuts ha promesso di eliminare i bicchieri in polistirolo entro il 2020, e la Mc Donald’s pensa di farlo entro il 2019 ma soltanto nei ristoranti della Gran Bretagna e dell’Irlanda. Negli USA, in alcuni locali, verranno sperimentate delle soluzioni alternative. A maggio, probabilmente per gli interessi economi da parte degli azionisti, è stata bocciata l’idea di valutare l’impatto delle cannucce di plastica nei ristoranti di tutto il mondo. E sono 37mila!

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sono passi che sembrano piccoli, come ha detto Emily Alexander, ma intelligenti... tanto da diventare di grande impatto. E se tutti cominciassimo (o continuassimo) a stare attenti alle piccole cose, forse oggi si parlerebbe meno di inquinamento. La cultura del "si fa prima", della convenienza immediata, non quella a lungo termine, purtroppo porta a non considerare le conseguenze. Ma è ora di farlo.

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