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Tour: guizzo di Fabio Aru nel primo arrivo in salita. Froome in giallo

Successo del sardo sul traguardo di La Planche des Belles Filles, primo arrivo in salita della Grande Boucle. Chris Froome strappa la maglia gialla a Thomas, adesso secondo davanti ad Aru

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Pubblicato il 5 luglio 2017, alle ore 21:04

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Tour: guizzo di Fabio Aru nel primo arrivo in salita. Froome in giallo
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Il primo arrivo in salita dell’edizione numero 104 del Tour de France parla tricolore, quel tricolore indossato dal campione nazionale Fabio Aru, che ha tagliato in solitario il traguardo di La Planche des Belles Filles, proprio come fece nel 2014 Vincenzo Nibali, che a Parigi, nello stesso anno, indossò la maglia gialla.

Dopo le prime tappe, sulla carta tranquille, ma che hanno riservato già due clamorose sorprese, come il ritiro dello spagnolo Alejandro Valverde, in seguito alla caduta nella cronometro di apertura, e la squalifica del campione del Mondo Peter Sagan, per una scorrettezza nello sprint di Vittel, la carovana del Tour de France ha affrontato le prime vere salite di questa edizione.

Nella quinta frazione, da Vittel a La Planche des Belles Filles di 160,5 km, le emozioni si sono vissute nella salita finale di soli 5,9 km ma con una pendenza media del 8,5% e un tratto finale al 20%.  A poco più di 2 km dall’arrivo, lo scatto di Fabio Aru che ha fatto il vuoto. Il solo Chris Froome ha provato una reazione, ma il sardo ha rilanciato nel tratto più duro andando a trionfare sul traguardo con 16” di vantaggio sull’irlandese Daniel Martin e 20” su Chris Froome, che ha strappato la maglia gialla al suo compagno di squadra Geraint Thomas.

Per Aru, al primo successo in una tappa del Tour de France, arriva un sorriso dopo una primavera difficile per la morte del suo compagno di squadra Michele Scarponi, e l’infortunio che lo ha escluso anzitempo dal Giro d’Italia.

La nuova classifica generale vede adesso il tre volte vincitore del Tour, Chris Froome, in maglia gialla con 12” di vantaggio su Geraint Thomas, 14” su Fabio Aru, che indosserà la maglia a pois quale leader della classifica degli scalatori,  25” su Daniel Martin e 39” su Richie Porte. La corsa continua con la sesta frazione da Vesoul a Troyes di 216 km, adatta ai velocisti, in attesa delle nuove salite in programma tra sabato e domenica.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Nella presentazione dell’edizione 2017 del Tour de France mi ero sbilanciato titolando “speranze per Fabio Aru”. Il sardo oggi ha dimostrato di avere la gamba per fare una corsa ad alto livello, e, sperare anche nel successo finale, non è un’utopia, anche se ci sono ancora tanti km da percorrere.

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