Iscriviti

Giro d’Italia: si decide tutto in due giorni. Simon Yates difende la maglia rosa

Sulle grandi salite si decide il Giro d’Italia. La maglia rosa deve difendere l’esiguo vantaggio dagli attacchi di Tom Dumoulin. Domenico Pozzovivo e Chris Froome pronti all’impresa per tornare in corsa per la vittoria finale.

Altri sport
Pubblicato il 25 maggio 2018, alle ore 00:46

Mi piace
12
0
Giro d’Italia: si decide tutto in due giorni. Simon Yates difende la maglia rosa

Saranno le prossime due tappe a stabilire quale corridore indosserà la maglia rosa nella passerella finale di Roma in programma domenica 27 maggio, e che si porterà a casa il Trofeo Senza Fine, destinato al vincitore del Giro d’Italia. L’edizione numero 101 del Giro arriva ai due giorni più duri, con la maglia rosa Simon Yates che deve difendere il suo esiguo vantaggio di 28” sull’olandese Tom Dumoulin, vincitore dell’edizione dello scorso anno.

Ma le tante salite in programma nella 19esima e 20esima tappa non tagliano fuori dai giochi Domenico Pozzovivo, staccato di 2’43” e Chris Froome, che deve recuperare 3’22” dal leader della classifica. Ritardo non proibitivo, considerando che entrambe le tappe si concluderanno con altrettanti arrivi in salita.

La 19esima frazione porterà la carovana da Venaria Reale a Bardonecchia, su un percorso interamente in provincia di Torino di 184 km. La frazione sarà caratterizzata da 4 Gran Premi della Montagna. Si inizia con il Colle Del Lys, salita di seconda categoria che i corridori affronteranno poco dopo la partenza. Dopo 90 km di gara inizierà l’ascesa alla Cima Coppi di questa edizione del Giro d’Italia, il Colle delle Finestre, a quota 2178 metri s.lm., una salita di 18,5 km con una pendenza quasi costante del 9%.

Dopo lo scollinamento e la successiva discesa si sale ancora verso il Sestriere, G.P.M. di 3° categoria. A seguire lunghissima discesa di oltre 20 km fino all’ascesa finale verso il traguardo posto sul monte Jafferau a Bardonecchia.

Neanche il tempo di recuperare le forze e sabato 26 maggio il Giro affronterà ancora una tappa alpina da Susa a Cervinia di 214 km. Percorso pianeggiante per i primi 130 km prima di affrontare in meno di 90 km ben 3 salite di prima categoria per circa 4000 metri di dislivello totale. I ciclisti affronteranno nell’ordine il Col Tsecore, il Col Saint Pantaleon e l’arrivo a Cervinia, a 2001 metri s.l.m. Il corridore che indosserà la maglia rosa dopo quest’ultimo traguardo sarà il vincitore del Giro d’Italia 2018.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Dopo le prime tappe di questo Giro d’Italia si era parlato di corsa non entusiasmante con i favoriti della vigilia che latitavano. Poi è venuto fuori Simon Yates, che con le sue tre vittorie e i due secondi posti, nelle tappe che contano, e un’ottima cronometro, nel quale ha limitato i danni dallo specialista Tom Dumoulin, si è candidato alla vittoria finale. Ma le due tappe di montagna potrebbe stravolgere i valori in campo.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!