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Giro d’Italia: prima tappa a Tom Dumoulin, in ritardo gli altri big

Avvio scoppiettante per l’olandese vincitore dello scorso anno che, come da pronostico, vince la prima tappa a cronometro sulle strade di Gerusalemme. Chris Froome perde 37”, più indietro Fabio Aru staccato di 50”

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Pubblicato il 4 maggio 2018, alle ore 16:54

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Giro d’Italia: prima tappa a Tom Dumoulin, in ritardo gli altri big

L’edizione numero 101 del Giro d’Italia si apre come si era chiuso lo scorso anno, ovvero con l’olandese Tom Dumoulin in maglia rosa. Il corridore del Team Sunweb, vincitore dell’edizione del centenario, vince la prima tappa a cronometro corsa lungo le strade di Gerusalemme.

Favorito dal pronostico della vigilia, Dumoulin non ha tradito le attese coprendo i 9,7 km del percorso cittadino, costellato di diversi saliscendi, in 12’42” a oltre 48,3 km/h di media. L’olandese ha avuto la meglio di un altro specialista delle corse contro il tempo, l’australiano Rohan Dennis della BMC Racing Team, giunto secondo a soli 2”, facendo registrare un tempo di qualche centesimo inferiore al belga Victor Campenaerts della Lotto Soudal, finito sul gradino più basso del podio.

A sorpresa paga dazio il britannico Chris Froome (Team Sky), giunto 21esimo a 37″ dal vincitore. Il vincitore dell’ultimo Tour de France e dell’ultima Vuelta di Spagna, ha probabilmente sofferto per i postumi della caduta durante la ricognizione del percorso. Infatti Froome, scivolato all’altezza del km 4, ha riportato diverse abrasioni al fianco e al ginocchio destro.I

n ritardo anche gli altri candidati alla vittoria finale. Fabio Aru (UAE Team Emirates) chiude 47esimo a 50” da Dumoulin, meglio di lui Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), 40esimo a 46” e Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), che perde 33” dalla maglia rosa. Sfiora il minuto (56”) il ritardo di Miguel Angel Lopez (Astana), anche lui vittima di una caduta durante la ricognizione del percorso. Migliore degli italiani Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), decimo con un ritardo di 27”.

La tre giorni in Israele prosegue con due tappe dedicate ai velocisti, la Haifa-Tel Aviv di 167 di sabato 5 e la Be’er Sheva-Eilat di 229 km, in programma domenica 6, con Dumoulin che probabilmente riuscirà a portare la maglia rosa fino allo sbarco in Sicilia.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Vittoria secondo pronostico per Tom Dumoulin che quando c’è di mezzo il cronometro va come un treno. Purtroppo per l’olandese in questa edizione del Giro i km contro il tempo sono solo 44. Dovrà pertanto farsi vedere anche in salita per sperare nel bis dopo la vittoria dello scorso anno. Ha deluso in questo prologo il favoritissimo Chris Froome. Ma siamo ancora all’inizio.

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