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VisLab BRAiVE, la prima auto italiana che guida da sola

VisLab BRAiVE è la prima auto senza guidatore interamente sviluppata in Italia, che ha superato l’esame nel traffico cittadino

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Pubblicato il 29 luglio 2013, alle ore 12:39

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VisLab BRAiVE, la prima auto italiana che guida da sola
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VisLab BRAiVE, la prima auto italiana in grado di guidare in autonomia, in stile Google Car, è stata realizzata dall’Università di Parma ed ha superato senza difficoltà il primo test in condizioni di traffico reale su strade pubbliche urbane.

La BRAiVE del VisLab, (Artificial Vision and Intelligent Systems Laboratory), il laboratorio dell’Università di Parma capitanato dal professor Alberto Broggi, ha affrontato ostacoli, semafori, rotonde ed altre difficoltà del traffico cittadino senza alcuna interazione da parte del fattore umano anche se, a bordo, per questioni di sicurezza, c’era anche un passeggero che poteva intervenire con i doppi comandi. Ha percorso 13 chilometri in poco meno di venti minuti, con una velocità di crociera dai 40 ai 60 km/h, giusto sotto il limite dell’autovelox in tangenziale sud.

Insomma, un percorso complicato, in condizioni di traffico diverse, per mettere alla prova i sensori della vettura.

Le microcamere sono, infatti, una delle novità più evidenti dell’auto sviluppata a Parma: una moltitudine di sensori, una complessa elaborazione 3D utile a ricreare una visione stereoscopica ed altre tecnologie made in Italy che percepiscono l’ambiente circostante e sistemi di bordo che interpretano la situazione del traffico e reagiscono di conseguenza, attivando lo sterzo e modulando la velocità autonomamente senza alcun intervento umano.

Tutto ciò ha consentito di ricreare un veicolo intelligente che già oggi è in grado di affrontare e superare gran parte delle difficoltà della guida in strada.

La visione è ambiziosa, ma la ricerca italiana dimostra di aver più di un argomento a proprio favore e lo sviluppo porterà a una visione a 360 gradi che comparirà sul secondo veicolo della serie, in arrivo entro la fine del 2013.

Ad attenderla al “traguardo” c’era anche il costruttore di auto da corsa Gian Paolo Dallara che ha detto: “Questo è il futuro, e parte da Parma”.

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